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Politica | 20 maggio 2024, 17:17

Porcedda nuovo assessore ai Civich: "Sicurezza è prendersi cura. Torino non ha problemi radicali di sicurezza"

Plauso per la scelta di un Carabiniere da parte di Lega, FdI, Forza Italia e Torino Bellissima. Più critica la maggioranza, da Sinistra Ecologista a DemoS

Il sindaco Lo Russo e il nuovo assessore alla Sicurezza Marco Porcedda

Il sindaco Lo Russo e il nuovo assessore alla Sicurezza Marco Porcedda

“Il sindaco con me è stato molto chiaro: “dobbiamo prenderci cura della Città e continuare a ricucire le fratture sociali perché nessuno si senta abbandonato”. Condivido: sicurezza è prendersi cura”. Con questa parole Marco Porcedda ha assunto questo pomeriggio in Sala Rossa le deleghe di nuovo assessore alla Legalità, Sicurezza e Polizia Municipale della Città di Torino, succedendo così a Gianna Pentenero candidata presidente del centrosinistra alle Regionali.

Il debutto

Pacato, ma deciso, non ha nascosto l’inquietudine quando il sindaco Stefano Lo Russo gli ha offerto un posto nella sua giunta. Una conoscenza, la loro, per “interposta persona”: la moglie di Porcedda infatti è geologa, come il primo cittadino. Al suo debutto non si sottrae alle critiche arrivategli dalla maggioranza, così come agli elogi della minoranza.

E’ la prima volta infatti che Torino sceglie come assessore ai Civich un militare. Una decisione accolta con favore tra le file di Lega, FdI, Forza Italia e Torino Bellissima. Meno da Alice Ravinale (SE) e Elena Apollonio (DemoS), che parlano di “segnale politico non coerente: il plauso che arriva dall’opposizione segnala la discrasia che si è creata”, sottolineando poi come i “problemi delle periferie non si si risolvono con approccio securitario ma con politiche di prossimità”.

"Torino non ha problemi così radicali di sicurezza"

Parole a cui replica Porcedda: “L’approccio equilibrato ed inclusivo è sempre stato parte del mio modus operandi: penso possa coniugare le esigenze di avere la capacità di rispondere ai bisogni della cittadinanza e di far sentire nessuno escluso o dimenticato”.

“Non ritengo – ha poi aggiunto - che Torino abbia problemi così radicali di sicurezza: sicuramente tutto è migliorabile. La priorità ora è di avere contezza dei dossier pendenti, in modo da inserirmi sugli stessi binari”.

Giovanni Falcone

Al momento non c’è ancora stato il passaggio ufficiale di deleghe con Gianna Pentenero: Porcedda è in aspettativa dall’Arma. Nel suo discorso in Sala Rossa ha citato la celebre frase di Giovanni Falcone: “L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa”.

“Penso sia normale – ha poi aggiunto - avere paura”.

Plauso della minoranza

Soddisfatto della nomina il vicecapogruppo di Forza Italia Domenico Garcea, che ha osservato: “Siamo contenti la scelta sia ricaduta su militare di lungo corso”. 

“Magari qualcuno – ha aggiunto all’indirizzo di Ravinale - non è d’accordo con il mio parere. Purtroppo in questi due anni e mezzo non è stato facile per Pentenero lasciare un segno, in particolare sul tema sicurezza nelle periferie che sono fondamentali nostra città”.

Un plauso anche dal vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, che ha ricordato di aver chiesto con un atto “che arrivasse dalle forze dell’ordine un commissario alla Sicurezza per Torino”.

“Dopo la vicenda Askatasuna – ha aggiunto – era necessario: sul capitolo serve aumentare il budget, così come nuovi vigili”. L'auspicio del vicecapogruppo di Fratelli d'Italia Enzo Liardo è che ci "sia  un'inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni".

Per il capogruppo del M5S Andrea Russi la scelta di Porcedda "rappresenta contemporaneamente sia la certificazione del totale fallimento politico della ex assessora Pentenero e del PD nella gestione delle politiche sulla sicurezza, sia rende evidente che la concordia con il centro destra non è più soltanto istituzionale, ma diventa sempre più politica".

Lo Russo: "Farà bene"

“Ringrazio Porcedda per aver accolto questa sfida – ha osservato Lo Russo – nell’ottica di migliorare la città: lo ringrazio per aver fatto una scelta di vita così importante. Farà bene, non ha la bacchetta magica, ma ha determinazione, impegno e una dimensione valoriale che lo caratterizza: ne stima come uomo”

"Critiche maggioranza fisiologiche"

Sul plauso da parte della minoranza per la scelta di un militare il sindaco ha osservato: "Significa che c'è stato un discreto cambio di paradigma dal centrodestra, che evolve: non basta solo l'approccio muscolare, ma la sicurezza va vista in una dimensione più possibile inclusiva"

E sulle critiche sollevate dalla maggioranza, Lo Russo le definisce "fisiologiche. Il cambio di assessore è normale abbia innescato una discussione sana sul merito, che non finirà e non deve finire".

Cinzia Gatti

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