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Cronaca | 17 giugno 2024, 12:28

Addio a Claudio Graziano, già uomo di punta delle Forze Armate e presidente Fincantieri

Nato a Torino nel 1953, il corpo senza vita è stato trovato nella sua abitazione: le circostanze della morte sono ancora avvolte nel mistero

Addio a Claudio Graziano, già uomo di punta delle Forze Armate e presidente Fincantieri

Addio a Claudio Graziano, già uomo di punta delle Forze Armate e presidente Fincantieri

La notizia della scomparsa di Claudio Graziano, presidente di Fincantieri dopo una prestigiosa carriera nell'esercito, ha destato sgomento non solo a livello nazionale. Nato a Torino il 22 novembre 1953, Graziano era cittadino onorario di Villanova d'Asti, paese di origine della sua famiglia. 

Il corpo senza vita di Graziano, recentemente rimasto vedovo, è stato trovato nella sua abitazione. Le circostanze della sua morte sono ancora avvolte nel mistero e al momento non viene esclusa nessuna ipotesi, prendendo in considerazione anche il suicidio. Ipotesi supportata anche dal fatto che la recente perdita della moglie potrebbe aver aggravato il suo stato emotivo, anche se ulteriori indagini sono in corso per chiarire tutti i dettagli.

Una carriera di eccellenza nelle Forze Armate

Claudio Graziano ha avuto una carriera brillante e ricca di successi nelle forze armate italiane e a livello internazionale. Dopo aver frequentato l'Accademia Militare di Modena dal 1972 al 1974, proseguì la sua formazione presso la Scuola di Applicazione di Torino, dove nel 1976 conseguì la laurea in Scienze Strategiche Militari.

Nel corso degli anni, ha ricoperto numerosi ruoli di comando, tra cui quello di comandante di plotone fucilieri al Battaglione Alpini “Susa” e vice comandante della compagnia controcarri della Brigata Alpina "Taurinense". Graziano ha anche guidato il 2º Reggimento Alpini e la Brigata Multinazionale Kabul in Afghanistan, dimostrando capacità di leadership e strategia in contesti complessi e pericolosi.

La carriera di Graziano non si è limitata all'ambito italiano. Ha infatti partecipato a missioni internazionali con le Nazioni Unite in Mozambico, contribuendo alla sicurezza e al soccorso umanitario in una regione colpita da conflitti. Promosso a Generale di Brigata nel 2002, ha assunto il ruolo di Addetto Militare presso l’Ambasciata d’Italia a Washington D.C., rappresentando gli interessi militari italiani negli Stati Uniti.

Dal 2015 al 2018, ha servito come Capo di Stato Maggiore della Difesa italiana, il più alto incarico militare del Paese. Successivamente, è stato presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea dal 2018 al 2022, consolidando ulteriormente la sua influenza e il suo prestigio a livello internazionale.

La presidenza di Fincantieri

Dopo aver lasciato l'esercito, Graziano ha continuato a servire il paese in un altro importante ruolo. Attualmente era presidente di Fincantieri, uno dei principali gruppi di costruzione navale al mondo. Fincantieri è una società italiana specializzata nella progettazione e costruzione di navi, comprese quelle militari, da crociera, e offshore. Sotto la sua guida, l'azienda ha continuato a crescere e a consolidare la sua posizione di leadership nel settore. Dopo la notizia della sua scomparsa, il titolo ha perso oltre il 3% alla Borsa di Milano, a fronte di un listino in generale lieve rialzo.

Il cordoglio del governatore Cirio

Con la scomparsa del generale Claudio Graziano le nostre istituzioni perdono un loro prezioso rappresentante”. Così il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, che prosegue: “originario di Torino, a cui era molto legato, si è sempre dedicato con professionalità e impegno alla Repubblica italiana e a tutti i ruoli di vertice che ha ricoperto, sia in Italia sia all’estero, nel corso della sua prestigiosa carriera. Ai suoi famigliari e ai suoi cari, l’abbraccio commosso di tutto il Piemonte”.

Ugl Metalmeccanici: "Morto un grande manager"

"Oggi è morto un grande manager che ha dedicato tutta la sua vita all'Italia. Oltre che la figura istituzionale mancherà il Generale Graziano, servitore dello Stato, un piemontese europeista”. E’ il ricordo del Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera il quale aggiunge che: ”tutta l’organizzazione sindacale UglM è sconvolta dalla morte improvvisa del Generale Claudio Graziano, uomo di straordinario valore e dedizione al servizio dello Stato, che ci lascia sgomenti e attoniti. Un uomo che ha saputo, con il suo carisma, la sua professionalità, le sue capacità e gli alti incarichi ricoperti tenere alto il nome dell'Italia nel mondo. La scomparsa di Graziano arriva in un momento particolarmente delicato per Fincantieri. La partecipata specializzata in cantieristica navale proprio con l’arrivo del Generale alla presidenza, di pochi mesi successivo allo scoppio della guerra in Ucraina,  ha avviato un graduale processo di trasformazione del proprio business, esponendolo sempre di più verso affari relativi al mondo della difesa rispetto a quelli più pacifici, a partire dalla crocieristica.  Le sue doti umane e professionali hanno sempre fatto la differenza. Le più sentite condoglianze dall’Ugl Metalmeccanici – conclude Spera  - giungano alla famiglia, ai colleghi e a tutta Fincantieri per la perdita del loro Presidente".

 

Gabriele Massaro - La Voce di Asti

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