Lo scorso gennaio, alla riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie, gli studenti della primaria di Quincinetto, dopo meno di un anno, hanno potuto rientrare nelle loro aule della Scuola primaria Buat Albiana.
L’edificio storico di proprietà comunale è stato infatti oggetto nel 2025 di importanti lavori strutturali, iniziati il 4 marzo e terminati il 12 dicembre, che hanno portato il fabbricato al raggiungimento del livello di sicurezza al sisma previsto per gli edifici rilevanti ad uso scolastico, tramite una serie di interventi tesi al miglioramento sismico e quindi alla riduzione della sua vulnerabilità sismica.
L’importo totale dei lavori è risultato pari a circa 634.000 euro, dei quali 534.000 erogati nell’ambito del contributo di cui all’art. 1 comma 134 della Legge 30 dicembre 2018 - Annualità 2024 - che assegna ai comuni fondi per investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. La quota rimanente è stata coperta attraverso fondi propri dell’Amministrazione comunale.
E’ stato redatto dallo Studio Tecnico Associato Start in Torino un progetto esecutivo che ha calcolato e impostato una serie di interventi in grado di portare l’edificio, una volta ultimati i lavori, a rispondere meglio alle sollecitazioni sismiche, nonostante il vincolo stringente della Soprintendenza, che chiedeva di tutelarne l’integrità architettonica.
«L’intervento di miglioramento sismico è stato possibile grazie ad una collaborazione fitta e continua con l’Amministrazione comunale, all’inizio per reperire buona parte delle risorse finanziarie necessarie, poi per rimanere nei tempi stretti richiesti dalla dirigenza scolastica che premeva per rientrare velocemente in possesso dell’edificio», dichiara l’ingegner Fabio Sessa, legale rappresentante dello Studio Tecnico Associato Start progettista e direttore dei lavori.
Gli interventi principali hanno riguardato il consolidamento delle murature esterne ed interne attraverso iniezioni con legante idraulico speciale a ritiro compensato, e opere riguardanti il contenimento dei sovraccarichi permanenti.
«Questa tipologia di lavori ha comportato la demolizione parziale dei sistemi impiantistici e delle finiture – fa notare l’arch. Francesca Puzzello dello Studio Start, responsabile del coordinamento della progettazione - motivo per il quale nello stesso progetto abbiamo potuto inserire anche il rifacimento integrale dei servizi igienici, il ripristino delle pavimentazioni dei corridoi, l’adeguamento dell’impianto elettrico e del sistema di illuminazione e la decorazione di tutte le pareti e dei soffitti interni. Non in ultimo, un importante e impegnativo intervento sulle facciate, che sono state completamente restaurate. I bambini hanno così trovato al loro rientro una scuola rinnovata».
Come già accennato, l’immobile è sottoposto alle disposizioni del D.Lgs n.42 del 2004, recante il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, pertanto in ogni fase progettuale e poi in quella della direzione lavori, è risultato fondamentale il dialogo con i responsabili della Soprintendenza. Così facendo è stato possibile intervenire sul costruito in maniera determinante, ma nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche dell’edificio.
«Tra i tanti aspetti a cui abbiamo dovuto prestare attenzione, mi viene in mente il restauro del frontone sul quale compare la scritta storica di intitolazione della scuola - sottolinea l’arch. Paola Ciaschetti dello Studio Start - che è stato curato fin dalle prime fasi con l’ausilio di restauratori che ne hanno analizzato tutti i dettagli decorativi. Poi, grande attenzione è stata data alla scelta dei nuovi materiali per i rivestimenti della pavimentazione e dei bagni, selezionati coerentemente con l’epoca e lo stile dell’edificio. E non in ultimo, le campionature delle tinte, ripetute fino a individuare l’esatto colore originario delle facciate, emerso durante le indagini stratigrafiche che lo avevano riportato alla luce».
«A lavori conclusi - aggiunge l’ing. Fabio Sessa - possiamo dire che i risultati ottenuti sono il frutto dell’approccio multidisciplinare che contraddistingue il nostro Studio, che si avvale professionisti e collaboratori tra i quali l’arch. Alberto Orrù, il geom. Gianni Pison, il dott. geol. Paolo Gelci e la dr. Francesca Amicone, senza i quali un lavoro come questo sarebbe stato molto più difficoltoso».
«Con grande soddisfazione mettiamo in sicurezza un edificio storico, tutelando un patrimonio che appartiene alla comunità. È un intervento che guarda al futuro, ma che allo stesso tempo rende onore alla memoria dei benefattori: l’edificio fu infatti donato da Albana Buat alla collettività. Oggi questo luogo rappresenta un polo scolastico di eccellenza e un vero biglietto da visita per Quincinetto» dichiara il Sindaco di Quincinetto Angelo Canale Clapetto.














