Il futuro del campetto sportivo Oxilia al centro dell’ultimo Consiglio della Circoscrizione 6. Con una mozione, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha chiesto aggiornamenti puntuali sullo stato dell’impianto di via Scotellaro, da tempo inutilizzabile, e sulle procedure avviate per il suo recupero. Dal presidente Valerio Lomanto è arrivata, però, una risposta che sa di rassicurazione: "L’obiettivo è rilanciarlo entro la fine del mandato". Con il cosiddetto “modello Caivano”.
Le richieste
Nel documento i consiglieri pentastellati Valter Cangelli e Fabio Cambai hanno chiesto di riferire sullo stato del bando attivato per la gestione dell’area, sugli eventuali esiti e sulle tempistiche previste per il recupero dell’impianto. Con la verifica di un possibile coinvolgimento del Comune di Torino "qualora fossero emerse criticità economiche o amministrative, oltre alla necessità di garantire un’adeguata informazione al Consiglio e ai residenti".
Il documento bocciato
Mozione che, tuttavia, è stata bocciata. "Noi volevamo metterlo a bando - ha proseguito Lomanto -, poi si è aperta una possibilità". Ossia l'accesso a finanziamenti governativi nell’ambito del cosiddetto “modello Caivano”, legato ai lavori dell’Osservatorio regionale sulle periferie e alle misure nazionali per la rigenerazione urbana e il contrasto al degrado.
"Fondi nazionali di cui non abbiamo tempistiche - ha concluso Lomanto -, ma al tempo stesso siamo sicuri che entro la fine del mandato l’Oxilia verrà rqualificato". La richiesta di fondi trasmessa al Ministero dell’Interno (un milione di euro per due progetti: Oxilia e la Barca di via Avondo) mirava a sostenere gli interventi necessari per restituire l’impianto al quartiere. Trasformandolo in un polo aggregativo.
















