Prosegue l’attenzione della Città nel contrasto al fenomeno della “malamovida”. La Polizia Locale di Torino ha intensificato i controlli focalizzandosi sul rispetto delle ordinanze che limitano la vendita di bevande in vetro e alcolici da asporto oltre l’orario consentito e la somministrazione ai minorenni. Un'operazione che ha portato all'accertamento di sanzioni per un importo complessivo che supera i 30mila euro.
La Polizia Locale ha notificato, nei giorni scorsi, a quattro minimarket, situati in corso Brescia, lungo Dora Firenze, via Napione e via Rossini, il provvedimento della Prefettura di sospensione dell’attività, tra i 15 e i 30 giorni, per reiterate violazioni dell’articolo 6 comma 2 bis del decreto legge n.177/2007. I proprietari hanno venduto bevande alcoliche e superalcoliche da asporto oltre l’orario consentito, ignorando le restrizioni orarie.
Il Regolamento di Polizia Urbana prevede che, su tutto il territorio cittadino, siano vietati la vendita e il consumo di bevande in contenitori di vetro o metallo dalle 24 alle 6 del mattino, mentre nelle 20 aree individuate, dove si registravano maggiori criticità legate agli assembramenti e al consumo di alcol in strada, l’amministrazione ha deciso di anticipare il divieto alle 21.
I controlli, però, non si sono limitati solo alla vendita di alcol oltre l’orario previsto, ma anche alla somministrazione di alcol ai minorenni. È stato, infatti, notificato anche un provvedimento a un esercizio pubblico di via Giulia di Barolo perché, gli agenti della Polizia Locale, per più di una volta, hanno accertato la violazione dell’art.14 ter della Legge n.125/2001 che prevede la richiesta di esibire il documento di identità prima di somministrare cocktail alcolici a minorenni. Per questo bar la chiusura imposta è di 20 giorni, da oggi, 27 febbraio, al 18 marzo.
“Operazioni – spiegano gli assessori alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda – e al Commercio Paolo Chiavarino – che abbiamo incrementato nelle ore serali del fine settimana, anche recependo le segnalazioni dei cittadini e dei commercianti di alcune zone. Grazie alla collaborazione con le altre forze dell’ordine, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, intendiamo rafforzare la sicurezza dei quartieri interessati dal fenomeno, con l’obiettivo di conciliare il diritto al divertimento dei più giovani con il rispetto delle norme e del decoro dello spazio urbano. L’obiettivo è di perseguire chi non rispetta le norme a discapito anche di quei commercianti che, invece, operano nel rispetto delle regole. Vogliamo tutelare la qualità della vita dei ragazzi e proteggere chi è più vulnerabile, ma allo stesso tempo colpire chi infrange i regolamenti”.














