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Attualità | 07 marzo 2026, 09:26

Da una tradizione di famiglia a una storia emblematica di lavoro e valori

Mirella Chiattone di Pancalieri premiata a Roma dall’Ugl

Mirella Chiattone

Mirella Chiattone

Una passione, quella per la menta, che nasce in famiglia in una zona dove la coltivazione è diffusa fin dal 1865, e che dopo anni diventa un lavoro con la fondazione della sua azienda Essenzialmenta nel 2002. La storia imprenditoriale di Mirella Chiattone, 51 anni, di Pancalieri, ha attraversato sfide, investimenti e i dovuti riconoscimenti, come il premio ‘Donne di lavori, donne di valori’, organizzato dall’Ugl per celebrare coloro che si sono distinte nella propria realtà professionale.

Una storia famigliare

Mio padre ha presieduto per anni la cooperativa dei produttori locali e i parenti di mia madre, la famiglia Calvino, sono tra le famiglie storicamente legate alla coltivazione della menta e anche alla produzione e vendita di prodotti finiti – racconta Chiattone –. Sono cresciuta in questo contesto e, molto prima di fondare la mia azienda, collaboravo già con i miei familiari. Alcune delle formule che propongo ancora oggi sono ricette antiche, di famiglia, che ho scelto di recuperare e valorizzare”.

La menta piperita viene presentata, tramite un percorso lavorativo in continua evoluzione fatto di coltivazione, trasformazione e vendita a chilometro zero, con una vasta gamma di specialità, dall’essenza di menta alle piantine fresche ed essiccate, con oltre 100 prodotti originali. Tutte formule naturali a base di menta piperita, senza conservanti o coloranti, che spaziano dagli sciroppi al miele, oltre a liquori e tisane, fino ai prodotti di pasticceria. Il ventaglio dell’offerta comprende anche una linea no food come i prodotti cosmetici naturali, articoli regalo e bomboniere.

Accanto alla produzione, Chiattone presiede l’Associazione Produttori Menta di Pancalieri, progetto nato nel 2012 senza fini di lucro per promuovere l’eccellenza locale, e apre il ‘Museo della Menta’ e il ‘Giardino delle Mente’ a visite guidate, con attività didattiche e corsi. Dalla sua azienda è nata nel 2018 anche ‘Poeticamenta’, mostra di poesie e racconti dedicati alla Piperita, che per il 2026 è diventata concorso nazionale per adulti.

Le difficoltà e il mercato di oggi

L’agricoltura, di per sé, è stata per l’imprenditrice un punto di approdo dopo esperienze lavorative di tutt’altro genere. Dopo un grave incidente stradale, Mirella Chiattone ha deciso di dare una svolta alla sua vita e mettersi in proprio: “Oltre alle mie difficoltà personali di salute, quelle iniziali dal punto di vista imprenditoriale sono state molte: l’ingresso nel mercato, gli investimenti necessari per attrezzature e promozione, la gestione dell’azienda in tutte le sue fasi e, non da ultimo, la concorrenza sleale. Negli ultimi anni si sono aggiunte le criticità legate al periodo Covid e post-Covid, con un forte aumento dei costi di alcune materie prime – riporta –. In questo contesto è diventato sempre più complesso mantenere standard qualitativi elevati senza dover alzare eccessivamente i prezzi. Fare qualità a un prezzo corretto è oggi una vera sfida”.

Questo perché il mercato attuale è decisamente più complesso rispetto a vent’anni fa: “I mercatini, che un tempo rappresentavano un canale molto valido, oggi rendono meno e sono diventati estremamente numerosi. Ho anche l’impressione che la percezione dell’eccellenza artigianale si sia in parte affievolita: resta un valore importante, ma sempre più di nicchia”.

Per far fronte ai tempi e alle problematiche attuali, l’azienda si sta concentrando sulla sostenibilità ambientale e ha la certificazione ‘classe A’, con l’uso del fotovoltaico e di altre fonti rinnovabili di energia, la riduzione degli imballaggi e l’utilizzo di packaging con materiale riciclabili.

I riconoscimenti

Il modello aziendale che ha costruito le ha dato anche la soddisfazione di raccogliere importanti riconoscimenti come il premio De@Terra, promosso dal Ministero delle Politiche agricole per valorizzare l’importante ruolo della donna in agricoltura.

Ora è arrivato ‘Donne di lavori, donne di valori’, la cui cerimonia di consegna si tiene oggi, sabato 7 marzo, a Roma, al Teatro Rossini.

Chiattone sottolinea l’importanza di rimanere con i piedi per terra: “I premi sono sempre qualcosa di positivo, ti danno visibilità, forza e coraggio, ma per me il premio è anche quando chiama un professionista da lontano e mi dice ‘non ho mai assaggiato un prodotto così buono’ o quando la cliente anziana mi dice ‘che bello, questo è fatto proprio come una volta!’. Sono tante piccole vittorie, tanti piccoli premi quotidiani, che mi fanno apprezzare il mio lavoro, fatto di critiche costruttive, che amo, e rapporti umani”.

Il futuro

Sui possibili sbocchi futuri, Chiattone si dichiara positiva, ma servono coraggio e visione: “Per scaramanzia non amo parlare dei miei sogni personali, ma posso dire che nel mio settore gli sbocchi esistono e sono numerosi. Servono la voglia di innovare, di continuare a imparare e l’ambizione di puntare davvero sulla qualità. Credo sia fondamentale tornare a lavorare con amore e attenzione, evitando superficialità, per dare valore a ciò che facciamo e a ciò che rappresentiamo. Io voglio essere ottimista, perché lo sono sempre stata in vita mia, ma le difficoltà ci sono e non possiamo evitarla”.

Sabina Comba

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