Oltre un centinaio di persone si sono radunate in presidio questa mattina davanti al Palazzo di giustizia di Torino per una protesta organizzata dal movimento Non Una di Meno contro il Ddl Bongiorno sul reato di violenza sessuale. L'iniziativa, come sottolinea l'agenzia di stampa Ansa, rientra nella giornata di sciopero e mobilitazione dell'8 marzo.
"Normativa già molto discutibile"
"Abbiamo deciso di dedicare questa giornata di sciopero alla nostra opposizione al Ddl Bongiorno che intorno all'8 aprile arriverà in Senato e che di fatto, modificando una normativa già molto discutibile rispetto ai femminicidi e alla violenza di genere, non fa altro che dare l'onere della prova alle donne che denunciano violenza", hanno sottolineato le attiviste.
"Conosciamo molto bene quali sono i vissuti delle donne che subiscono violenza - hanno aggiunto - Questo Ddl rende ancora più difficile e tortuoso per le donne affrontare i processi in tribunale, ma sarà ancora più difficile decidere di denunciare".
"Così ancora più difficile denunciare"
Secondo il movimento, il provvedimento rappresenterebbe "un salto indietro inaccettabile e pericoloso", perché rischierebbe di "minare la credibilità di chi subisce e tutelare chi abusa, aggravando la vittimizzazione nei tribunali".














