Dopo gli sgomberi, passi in avanti per il recupero dell'ex piscina Sempione. Dalla Giunta, su proposta degli assessori al Verde Francesco Tresso e allo Sport Domenico Carretta, via libera al riconoscimento di pubblico interesse per la proposta di project financing per la realizzazione di un nuovo complesso sportivo nell’area di via Gottardo.
Nuovo centro sportivo
La proposta elaborata dal gruppo controllato da Sidecu, che conta già su una quarantina di impianti fra Spagna e Portogallo, prevede un partenariato pubblico per la realizzazione di un nuovo Centro Sportivo Polifunzionale adibito a nuoto e altre discipline nell'ex Sempione.
Il progetto
L'idea sarebbe quella di riaprire le piscine (al coperto e all'aperto) e dotarsi anche di sale e spazi per altre attività sportive (fitness, basket, volley) e un parcheggio interrato, all’interno di un’area di proprietà comunale di circa 23mila metri quadrati.
La proposta prevede anche la stipula di una convenzione con la Città per garantire condizioni agevolate di accesso alle attività sportive e la promozione di corsi e iniziative rivolti in particolare alle famiglie e alle persone anziane.
Il progetto di Supera è l'unico rimasto sul tavolo di Palazzo Civico, dopo la pubblicazione della manifestazione d'interesse. L’iter proseguirà ora con la fase negoziale della procedura, durante cui verranno definiti i contenuti finali del progetto.
Il commento
"L’intervento consentirà di restituire alla comunità uno spazio riqualificato, capace di integrare funzioni sportive e sociali, con un’attenzione al contesto urbano e ambientale" commenta l’assessore Tresso. "Un progetto di rigenerazione urbana profonda con un obiettivo chiaro: restituire decoro e piena fruibilità a uno spazio pubblico di oltre 23mila metri quadrati" aggiunge l’assessore Carretta.
I tossicodipendenti
Negli anni l'ex piscina Sempione è diventata una casa per degrado, sbandati e spaccio. A sollevare il problema della presa in carico dei tossicodipendenti, con l'obiettivo di inserirli in un percorso di recupero, il consigliere regionale del M5S Alberto Unia con un question time.
Il pentastellato ha sollecitato la Regione per sapere se intenda rafforzare, in collaborazione con il Comune di Torino e con le ASL, il servizio per le dipendenze.
L'assessore regionale alle Politiche Sociali Maurizio Marrone ha chiarito come nell'area nord da tempo sia attivo un intervento bisettimanale su strada con operatori sanitari dell'Asl e tutor sociosanitari, dalle 14 alle 17, il mercoledì ed il venerdì.
Più contatti
Dopo lo sgombero sono aumentati i contatti con i tossici, nella maggioranza dei casi dipendenti dal crack: si tratta in prevalenza di maschi stranieri di età giovane, anche se il 20% dell'utenza è rappresentato da giovani donne italiane.
Attacco al Comune
"È giusto - aggiunge Marrone - proseguire in questa direzione. La Regione fa la sua parte, ma certamente sarebbe più facile contrastare il degrado se il Comune pattugliasse l'area con vigili di quartiere per impedire i re-insediamenti delle persone sgomberate”.
Porcedda: "Più risorse alle Asl"
A replicare è l'assessore alla Sicurezza Marco Porcedda: "Attribuire ad una presenza di prossimità della Polizia Locale compiti di pubblica sicurezza dimostra una scarsa conoscenza della competenze del Corpo oltre al tentativo di distrarre l’attenzione da una necessità prima di tutto di assistenza, verso persone affette da dipendenze".
"Sicuramente sarebbe utile se venissero destinate più risorse all’Asl per incrementare l’offerta di servizi piuttosto che provare a scaricare la responsabilità su altri I dati evidenziati infatti dimostrano ciò che sosteniamo da tempo: il consolidato intervento bisettimanale dei servizi sanitari nella zona nord della città - e quindi non specificatamente in quell’area - è sicuramente importante ma non sufficiente, vista la recrudescenza del fenomeno" conclude l'esponente della giunta Lo Russo.














