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Cronaca | 12 marzo 2026, 13:53

Sale sul bus con una bottiglia di vetro rotta e minaccia i passeggeri: arrestato

Il ventenne di origine senegalese è stato poi condannato a 4 mesi e 20 giorni con processo per direttissima

Sale sul bus con una bottiglia di vetro rotta e minaccia i passeggeri: arrestato

Sale sul bus con una bottiglia di vetro rotta e minaccia i passeggeri: arrestato

Con una bottiglia di vetro rotta è salito sul bus Gtt della linea 10 creando timore nei passeggeri. Un uomo 20enne, senza fissa dimora, di origine senegalese, è stato fermato da un agente della Polizia Locale e poi condannato per direttissima a 4 mesi e 20 giorni. È successo lunedì 9 marzo nelle vicinanze di corso Grosseto.

La segnalazione di alcuni ragazzi alla fermata

Alcuni ragazzi, presenti alla fermata dell’autobus, si sono avvicinati a un agente della Polizia Locale del Comando di Madonna di Campagna, incaricato di eseguire notifiche urgenti in zona. Hanno spiegato che sul mezzo si trovava un uomo che teneva in mano, dalla parte del collo, una bottiglia rotta. L’agente si è quindi avvicinato al mezzo, ancora in fermata. Subito non ha ottenuto risposte dal giovane uomo che, visibilmente agitato, parlava solo con i passeggeri. Mentre ha attivato via radio l’intervento di ulteriori pattuglie, l’agente ha isolato al fondo dell’autobus il giovane, chiedendo di scendere agli altri passeggeri del bus. Il giovane ha inveito contro l’agente, minacciandolo ripetutamente, per poi lanciare il vetro fuori dal finestrino all’arrivo di altre pattuglie di rinforzo.

Gli agenti del Radiomobile hanno collaborato nel fermare la persona che è stata portata negli uffici del Comando, mentre il coccio di bottiglia è stato messo sotto sequestro. Si è proceduto nei suoi confronti per minacce e resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di generalità e porto d'armi od oggetti atti ad offendere.

Il processo per direttissima e poi la condanna

Il Pubblico Ministero ha disposto per l'uomo l’arresto e l'accompagnamento nelle camere di sicurezza del Commissariato San Paolo. Mercoledì 11 marzo si è svolto il processo per direttissima, con la condanna in primo grado a quattro mesi e venti giorni.

Il procedimento penale oggetto del presente comunicato si trova attualmente nella fase di primo grado, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

redazione

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