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Politica | 13 marzo 2026, 10:33

Ottanta militanti in viaggio: Torino sale sulla "Freccia del Sì"

Iniziativa nazionale di Forza Italia per promuovere la riforma della giustizia: tre vagoni dal Nord Italia direzionw Milano. Domani appuntamento a Roma con le regioni del Sud

È partita questa mattina dalla stazione di Porta Nuova la delegazione piemontese di Forza Italia diretta a Milano per la conferenza stampa nazionale della campagna "Una freccia per il Sì", l'iniziativa itinerante con cui il partito promuove il voto favorevole al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo.

Sul treno anche la più giovane del gruppo, Chiara, 19 anni, partita da Torino insieme agli altri militanti per partecipare all'iniziativa nazionale che porterà delegazioni e dirigenti del partito a incontrarsi a Milano. Dal capoluogo piemontese sono saliti sul convoglio circa ottanta militanti, insieme al gruppo dirigente regilnale del partito. Con loro anche una quindicina di rappresentanti della Valle d'Aosta, mentre il resto della delegazione è composto da esponenti piemontesi.

L'appuntamento è fissato alle 11.30 alla Stazione Centrale di Milano, dove le delegazioni provenienti da diverse città del Nord si ritroveranno per un momento pubblico di lancio della campagna referendaria. L'iniziativa, organizzata da Forza Italia insieme al Comitato nazionale "Cittadini per il Sì", prevede infatti un viaggio simbolico lungo l'Italia: oggi l'evento dedicato al Nord, mentre domani sarà il turno delle regioni del Sud con arrivo a Roma.

A spiegare il senso dell'iniziativa è il presidente della Regione Piemonte e vicesegretario nazionale di Forza Italia Alberto Cirio. "L'iniziativa della Freccia del Sì vuole coinvolgere tutta Italia. Questa mattina si riuniranno tre vagoni del Nord Italia per una conferenza stampa nazionale a Milano che riguarderà il Nord Italia. Domani sarà la giornata del Sud che raggiungerà la capitale. Questa iniziativa vuole portare il massimo coinvolgimento e la massima partecipazione perché riteniamo questo un appuntamento elettorale fondamentale per la democrazia del nostro Paese".

Sulla stessa linea il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che sottolinea come la campagna referendaria debba svolgersi a diretto contatto con i cittadini. "Questa riforma chiama il popolo ad esprimersi, allora se deve farlo dobbiamo essere capaci di stare in mezzo al popolo. Questo è il significato di questa iniziativa che abbiamo proposto per stare in mezzo alla gente e spiegare le ragioni e il merito di questa riforma. Non vogliamo fare la guerra alla magistratura, anzi questa riforma parte dalla necessità di rispettare cosa dice la Costituzione: giudice indipendente e terzo. Non vogliamo dimostrare che abbiamo più voti dell'opposizione ma la nostra battaglia è per restituire ai cittadini una giustizia giusta".

Nel convoglio diretto a Milano anche il senatore di Forza Italia Roberto Rosso, che ribadisce l'obiettivo politico dell'iniziativa. "Non è un sì contro qualcuno o contro la sinistra ma è un sì per cambiare la giustizia e migliorare l'indipendenza dei giudici. Chi vota no vuole tenere le cose come stanno: la magistratura sotto il controllo dell'Associazione nazionale magistrati ma soprattutto sotto il controllo delle correnti".


 

Marco D’Agostino

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