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Attualità | 31 marzo 2026, 16:17

Orti abusivi lungo lo Stura, dopo 4 anni partono le rimozioni

Intervento della Protezione civile al parco Arrivore, Amiat al lavoro sui rifiuti

Orti abusivi lungo lo Stura, dopo 4 anni partono le rimozioni

Orti abusivi lungo lo Stura, dopo 4 anni partono le rimozioni

Dopo anni di segnalazioni, discussioni e tentativi rimasti senza esito definitivo, arrivano i primi interventi concreti per contrastare il fenomeno degli orti abusivi lungo la Stura, nella zona della Circoscrizione 6.

Un problema che si trascina da almeno cinque anni e che interessa un’area di circa cinque ettari tra il parco dell’Arrivore e l’ex campo rom. A segnare la svolta è l’avvio delle operazioni di pulizia e ripristino della sicurezza idraulica lungo la sponda lato parco Arrivore. In campo la Protezione civile, impegnata nella rimozione dei materiali accumulati nel tempo.

Interventi in corso

A fare il punto è la coordinatrice all’Ambiente, Giulia Zaccaro: “La Protezione civile sta rimuovendo tutto ciò che è stato impropriamente accumulato e provvede a dividere i materiali. Successivamente interviene Amiat per il ritiro dei mucchi”. Un’azione coordinata che punta a liberare progressivamente le sponde del fiume da rifiuti, plastica e ingombranti.

Il nodo resta complesso. Le coltivazioni irregolari, sorte negli anni, hanno modificato in parte anche il corso del fiume, creando criticità dal punto di vista della sicurezza idraulica. Un tema già affrontato nelle scorse settimane insieme all’assessore al Verde Francesco Tresso, che aveva sottolineato la doppia natura del problema: abusivismo e rischio idrogeologico.

Primo passo

L’intervento attuale rappresenta il primo passo di un piano più ampio, che prevede anche controlli della Polizia municipale, monitoraggi con droni e un presidio costante dell’area per evitare nuove occupazioni. Fondamentale sarà anche il coordinamento con gli enti competenti per la tutela ambientale e fluviale. Il degrado, infatti, non riguarda solo le sponde della Stura ma si estende fino all’area attorno alla torre dell’Arrivore e alla cascina in fondo a strada dell’Arrivore, oggi in fase di ristrutturazione dopo i danni subiti durante le precedenti occupazioni.

Negli anni, le piene del fiume avevano già distrutto parte degli orti di fortuna, senza però risolvere il problema: le coltivazioni abusive si sono progressivamente riformate, alimentate anche dall’assenza di interventi strutturati.

Le interlocuzioni

Accanto alle azioni di sgombero, il Comune valuta anche un approccio sociale, con possibili interlocuzioni con la comunità cinese - composta in gran parte da donne - per individuare aree alternative e regolamentate dove poter coltivare. L’obiettivo, ora, è chiaro: chiudere definitivamente la stagione degli orti abusivi lungo la Stura, restituire decoro all’area e garantire la sicurezza del territorio, evitando che il fenomeno si ripresenti ancora una volta.

Philippe Versienti

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