Un viaggio tra storia, arte e rigenerazione urbana nel cuore di Borgo Vittoria. Sabato 11 aprile 2026 torna a Torino l’iniziativa “Giardini & Paesaggi Aperti”, promossa da Aiapp, che quest’anno propone un tour dal titolo “Tra passato e Futurismo”.
L'arrivo a Torino del maestro Diulgheroff
L’evento, in programma dalle 15.30 alle 18.30, prenderà il via da via Giachino angolo via Verolengo e coinvolgerà cittadini, associazioni e istituzioni in un percorso multidisciplinare tra racconti, progetti e performance artistiche. Al centro dell’edizione 2026, il centenario dell’arrivo a Torino del maestro Nicola Diulgheroff, figura chiave del Futurismo e protagonista di numerose suggestioni lungo il percorso.
Viaggio per Borgata Tesso
La prima tappa accompagnerà i partecipanti lungo via Giachino, trasformata negli anni in un vero e proprio museo a cielo aperto grazie ai murales realizzati sulle facciate degli edifici storici della borgata Tesso. Da qui il tour proseguirà verso le ex officine Snos, luogo simbolo della memoria industriale cittadina e oggi al centro di progetti di valorizzazione culturale.
La stazione Dora
Il percorso toccherà poi la Stazione Dora, considerata una possibile futura “casa delle associazioni”, e il giardino Ettore Valli, oggetto di un progetto di riqualificazione partecipata finanziato con fondi europei. L’area, un tempo sede del circolo operaio, è destinata a trasformarsi in uno spazio verde pubblico dedicato al partigiano Ettore Valli, con richiami alla poetica di Diulgheroff.
Ampio spazio sarà dato anche alla trasformazione urbana in atto lungo via Stradella, dove si intrecciano sostenibilità ambientale e memoria storica, anche in relazione al futuro sviluppo della linea tranviaria 12. Qui il racconto sarà arricchito da momenti performativi tra teatro, danza e musica ispirata al Futurismo.
Casa Ozanam
Il tour si concluderà alla Casa Ozanam, esempio significativo di architettura razionalista legata a Diulgheroff, dove verrà riposizionata una targa celebrativa già dedicata all’artista nel 1998. A chiudere la giornata, un evento a sorpresa tra immagini, racconti e suggestioni musicali futuriste, con la possibilità per i partecipanti di proseguire la serata in un momento conviviale.














