Si terrà lunedì 20 aprile alle re 14,30, sotto l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte il presidio di studentesse, studenti, docenti e personale scolastico contro il riordino degli istituti tecnici e contro le riforme del ministero dell’Istruzione.
La mobilitazione, a cui prenderanno parte anche le sigle sindacali di FLC Cgil, Cub Sur, Cobas Scuola, USB Scuola e FGU Gilda Unams oltre a federazioni torinesi di svariate organizzazioni sindacali, è stata indetta dalla Rete degli Istituti Tecnici di Torino e Provincia e promossa e sostenuta dall’Assemblea Scuola Torino.
Al centro della contestazione l'opposizione al riordino dei percorsi quinquennali e alla “filiera del 4+2”. Tra gli altri punti: la riduzione del tempo scuola che, per gli organizzatori, "creerà esuberi nelle classi di concorso” oltre al taglio delle discipline umanistiche e scientifiche, lo “sgretolamento" del biennio comune, l’abbassamento a 15 anni dell’età per i progetti di Formazione Scuola-Lavoro e, scrivono in una nota, "la generale logica aziendalista che rischia di svuotare la funzione educativa e costituzionale della scuola”.
"Nelle scorse settimane - si legge nella comunicazione -, sono state votate mozioni di contrarietà alla riforma dei tecnici nei collegi docenti o nelle assemblee sindacali di vari istituti della città e della provincia. Segno di un fronte ampio e trasversale che chiede il ritiro o la sospensione immediata dei provvedimenti”.
Tra gli istituti coinvolti il Bodoni-Paravia, il Bosso-Monti e il Santorre di Santarosa di Torino, il Pininfarina di Moncalieri, il Majorana di Grugliasco, l’Amaldi-Sraffa di Orbassano, il Curie-Levi di Collegno.














