Una strada scolastica trasformata in un’opera d’arte urbana dedicata alla pace, ai bambini e alla condivisione degli spazi pubblici. È accaduto davanti alla scuola dell’infanzia di via Fattori dell’Istituto Comprensivo Baricco, dove lo scorso fine settimana volontari, artisti e ragazzi hanno dato vita a un grande intervento colorato sull’asfalto.
L’iniziativa arriva dopo il primo periodo di sperimentazione della strada scolastica, il progetto che prevede la chiusura al traffico del tratto davanti all’asilo negli orari di ingresso e uscita degli alunni. Un’esperienza che, secondo scuola e istituzioni, avrebbe già portato risultati positivi in termini di sicurezza e vivibilità del quartiere.
Time to change
A rendere ancora più speciale lo spazio è stata la realizzazione di un’opera artistica partecipata promossa dall’associazione Obiettivo Fraternità, in accordo con scuola, Circoscrizione 3 e Comune di Torino. Il progetto, intitolato “Time to Change”, rientra in un’iniziativa nazionale dedicata alla riqualificazione dei quartieri cittadini.
All’intervento hanno partecipato circa cento ragazzi insieme ai quattro artisti Osvaldo Neirotti, Fabiana Macaluso, Jesus Salinas e Chiuto. Sull’asfalto sono comparsi grandi animali simbolici: il panda per l’Asia, la colomba per l’Occidente, l’elefante per l’Africa e la balena per i popoli autoctoni e indigeni. Al centro dell’opera, la scritta “Pace”.

Apprezzamenti e alcune polemiche”
L’intervento è stato accolto con entusiasmo dalla scuola e da molte famiglie del quartiere. Non sono però mancate alcune polemiche legate alla chiusura della strada, critiche respinte dal coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 3, Marco Titli.
“È un piccolo spazio che viene usato anche da un’associazione di danza del territorio, oltre che dai bambini - ha dichiarato -. Sono appena 50 metri, per di più davanti a un asilo. Non dà fastidio a nessuno”.
Un ringraziamento è stato rivolto all’assessora comunale Chiara Foglietta, impegnata nella promozione delle strade scolastiche cittadine, e alla dirigente scolastica Maria Antonietta Roma, che ha sostenuto il progetto pensato per rendere l’area più sicura, accogliente e vissuta.
























