Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 14 maggio 2026, presso la 10ª Sezione del Padiglione B della Casa Circondariale di Torino, si è verificata l’ennesima e gravissima aggressione ai danni di un appartenente alla Polizia Penitenziaria.
Secondo quanto riferito dall’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), un detenuto trentenne di origine sudamericana, recentemente trasferito presso l’istituto torinese per reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, avrebbe colpito violentemente al volto un Assistente della Polizia Penitenziaria con una testata.
L’episodio si sarebbe verificato al termine di oltre due ore di mediazione, durante le quali il poliziotto aveva tentato di convincere il detenuto a fare rientro nella propria cella, richiesta alla quale il soggetto continuava ad opporsi.
L’agente, che perdeva copiosamente sangue a seguito dell’aggressione, è stato immediatamente soccorso dal personale presente e successivamente trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino per ricevere le cure necessarie.
L’OSAPP denuncia ancora una volta il clima di gravissima tensione che si vive quotidianamente all’interno del Padiglione B, in particolare al terzo piano, dove si registrano continue criticità operative e una crescente perdita del controllo interno, mentre il personale di Polizia Penitenziaria viene lasciato solo ad affrontare situazioni sempre più pericolose e fuori controllo.
“Non siamo più disposti ad assistere all’inerzia e all’immobilismo dell’Amministrazione Penitenziaria davanti a una situazione che rischia di degenerare ulteriormente – dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale dell’OSAPP –. Per tali ragioni l’OSAPP preannuncia un sit-in e una conferenza stampa davanti alla Casa Circondariale di Torino e alla Prefettura di Torino, fino a quando non saranno ripristinati l’ordine e la sicurezza interna dell’istituto e fino a quando non sarà seriamente valutato l’avvicendamento degli attuali vertici del carcere”.
L’OSAPP rinnova inoltre la richiesta di un immediato intervento del Prefetto di Torino e del Ministero della Giustizia affinché venga avviata con urgenza una verifica ispettiva sulle condizioni gestionali e operative dell’istituto torinese, accertando eventuali responsabilità.
Secondo il sindacato, la situazione interna della struttura è ormai divenuta insostenibile e rappresenta un concreto pericolo non soltanto per il personale di Polizia Penitenziaria, ma anche per i detenuti più vulnerabili e per l’ordine e la sicurezza pubblica.




















