Due interventi in due giorni all’interno del carcere hanno portato al sequestro di droga durante i colloqui e al salvataggio in extremis di un detenuto che aveva tentato un gesto anticonservativo. A darne notizia è l’Osapp, sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, che sottolinea ancora una volta le criticità legate alla carenza di organico e alle condizioni operative degli agenti.
Gli episodi si sono verificati nelle giornate del 24 e 25 maggio e hanno visto protagonista il personale in servizio all’interno dell’istituto penitenziario, impegnato sia nei controlli di sicurezza sia nei giri di sorveglianza ordinaria.
Droga ai colloqui: sequestrati 250 grammi
Il primo intervento, nella sala colloqui del carcere. Durante le attività di vigilanza, gli agenti hanno intercettato un tentativo di introduzione di sostanza stupefacente all’interno dell’istituto.
Secondo quanto riferito dall’Osapp, si trattava di circa 250 grammi di droga suddivisi in due involucri di cellophane. La sostanza sarebbe stata occultata all’interno delle scarpe di un detenuto di nazionalità egiziana, con l’intento di farla entrare durante il colloquio con un familiare.
L’attenzione degli agenti, che avrebbero notato movimenti sospetti tra i due soggetti, ha portato a un controllo approfondito e al rinvenimento dello stupefacente. Il detenuto è stato arrestato, mentre il familiare è stato denunciato in stato di libertà.
Il giorno dopo: detenuto salvato in cella
Il secondo episodio si è verificato il 25 maggio nel padiglione C, 12ª sezione. Durante un normale giro di controllo, gli agenti sono intervenuti per soccorrere un detenuto che avrebbe messo in atto un grave gesto anticonservativo all’interno della propria cella.
L’uomo, anch’egli di origine egiziana, avrebbe tentato di impiccarsi utilizzando un cappio rudimentale. Il tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria ha permesso di interrompere l’azione e di mettere in sicurezza il detenuto, successivamente affidato alle cure sanitarie.
“Agenti decisivi ma organici insufficienti”
Sui due episodi è intervenuto il segretario generale Osapp, Leo Beneduci, che ha sottolineato il ruolo determinante del personale penitenziario. “Ancora una volta il personale di Polizia Penitenziaria, nonostante la gravissima carenza di organico, continua a esercitare le proprie funzioni con abnegazione e professionalità”, ha dichiarato.
Secondo il sindacato, gli episodi delle ultime ore dimostrano “come la presenza, l’esperienza e il senso del dovere degli agenti siano fondamentali sia per la sicurezza degli istituti sia per il salvataggio di vite umane”.














