I Pro-Pal tornano in corteo questa mattina a Torino per lo sciopero generale contro la guerra ed il genocidio del popolo palestinese. L'appuntamento era in piazza Massaua, dove si sono radunati circa duecento attivisti che hanno poi iniziato a sfilare con bandiere dello stato arabo, cartelli e striscioni su corso Francia, in direzione ovest, con un chiaro obiettivo: la sede di Leonardo in corso Marche.
"Fermiamo industria morte"
Il colosso dell'aerospace, durante l'autunno caldo delle proteste torinesi a sostegno della Global Sumud Flotilla, era stato preso più volte di mira dai manifestanti. Ragazzi e ragazze che questa mattina sono tornati nelle strade contro l'economia di guerra e al grido di "Sciopero contro guerra e genocidio. Torino non si arruola". "Fermiamo l'industria della morte nella nostra città" rilanciano i manifestanti via Telegram.
Secondo corteo
Le forze dell'ordine hanno bloccato il corteo poco prima dei cancelli del sito produttivo: presidiate anche le vie di accesso. I Pro-Pal hanno tracciato sull'asfalto la scritta "Leonardo complice": fortunatamente al momento non si registrano scontri e tensioni. In via precauzione è stata chiusa anche la fermata della metro Marche.
Questo pomeriggio è previsto un nuovo appuntamento, una fiaccolata popolare con partenza alle 18 da piazza Castello e termine in piazza Vittorio.
















