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Eventi | 30 maggio 2026, 07:00

Teatro Stabile, la nuova stagione è un "elisir": 94 titoli tra classici, novità e giovani emergenti

Il presidente Bianchi annuncia Leonardo Lidi nuovo vicedirettore artistico, poi snocciola i numeri del 2026: "Staccati 172mila biglietti, un record". Nel 2027 grandi ritorni, talenti under35 e focus sui linguaggi contemporanei

Un "elisir" che non promette immortalità, ma rigenera lo sguardo e la mente: è questo il tema scelto per la nuova stagione del Teatro Stabile di Torino, presentata ieri mattina al Gobetti. Mattatore, come sempre, è stato il direttore artistico Valerio Binasco, che più che a una conferenza ha dato vita a una performance teatrale frizzante e divertente per presentare gli spettacoli del cartellone 2026/2027.

A prendere la parola per primo è stato però il presidente dello Stabile Alessandro Bianchi, con due annunci importanti: il primo riguarda Leonardo Lidi, nominato vicedirettore artistico accanto a Binasco e al direttore artistico junior, Diego Pleuteri; il secondo riguarda invece la stagione che si sta concludendo proprio in questi giorni: "Abbiamo realizzato un record", ha spiegato, "visto che quest'anno sono già stati staccati ben 172mila biglietti". Un plauso è stato fatto anche a Matthias Martelli e al suo "Mistero Buffo" di Dario Fo, appena partito per una tournée mondiale.

Bianchi ha voluto spiegare il tema scelto per la prossima stagione, Elisir appunto, e l'immagine-guida del cartellone (quella qui sopra). "Elisir? Non una formula magica per fermare il tempo, ma la capacità del teatro di trasformarlo in gioco, stupore, ironia. E l'immagine va in quella direzione: una scelta più pop, divertente, che colpisce".

L'assessora Rosanna Purchia, dopo aver augurato il meglio allo Stabile per la prossima stagione, ha lanciato una frecciata, o almeno una suggestione, proprio al presidente Bianchi: "Forse è il momento di avere una donna non solo nell'immagine del cartellone, ma anche a livello gestionale o dirigenziale".

La nuova stagione

Il cartellone del 2026/2027, con spettacoli che andranno in scena tra settembre 2026 e giugno 2027, è ricchissimo: 94 titoli tra rappresentazioni in sede e in tournée, di cui 21 produzioni e coproduzioni, 57 ospitalità e 16 appuntamenti del Torinodanza Festival.

Ad aprire la stagione sarà un classico di Goldoni, “Una delle ultime sere di Carnovale”, diretto e interpretato proprio dal direttore artistico Valerio Binasco.

Il nuovo direttore artistico, Lidi, tornerà invece a confrontarsi con Natalia Ginzburg portando in scena "L'inserzione", e guiderà gli allievi della scuola per attori in "Il taccuino di Trigorin" di Tennessee Williams.

Una scelta che conferma la volontà dello Stabile di investire sul ricambio generazionale e sui linguaggi contemporanei e multidisciplinari, con la seconda edizione di Energie Nove e la terza di Torinodanza Extra.

Due terzi dei titoli sono di autori viventi

La stagione punta con decisione sulla drammaturgia contemporanea: due terzi dei titoli sono firmati da autori e autrici viventi. Tra le produzioni e coproduzioni più attese: L’evento diretto da Kriszta Székely, il terzo capitolo de La trilogia dei Libri, dedicato al Corano, diretto da Gabriele Vacis,Madre Courage e i suoi figli con la regia di Leo Muscato, e Scusate se non siamo morti in mare scritto e diretto da Emanuele Aldrovandi.

INFO: www.teatrostabiletorino.it

Daniele Angi

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