L'ex Mercato Ittico di Porta Palazzo riapre le sue porte, dal 7 al 9 luglio, in occasione del Festival di Architettura Torino 2026. Tre giorni di incontri, talk, installazioni, laboratori e proiezioni -promossi dalla Fondazione per l'architettura / Torino e dall'Ordine degli Architetti di Torino - intorno al focus “Chi abiterà le case vuote?.
La sfida
Un tema, come ha sottolineato la vicesindaca Michela Favaro, che rappresenta una "delle nuove sfide delle politica: il dritto ad una casa abbordabile si intraccia a tutti gli altri diritti". "Nei prossimi anni - ha aggiunto - dovremmo lavorare su questo: crescono le persone anziane ed i single. Vogliamo che Torino possa attirare aziende, ma anche lavoratori che ora faticano a trovare una dimensione".
L'ex Mercato Ittico
All'interno dell'ex Mercato Ittico ci saranno una decina di aree tematiche che affrontano prospettive diverse del titolo, ispirato a una raccolta di scritti di uno dei più celebri architetti del Novecento: Ettore Sottsass. Un vuoto che diventa il segno visibile delle grandi trasformazioni socio economiche del nostro tempo: l’invecchiamento della popolazione, la crescita di nuclei familiari ristretti, la mobilità professionale e la crisi climatica.
Emergenza abitativa e rigenerazione
Se da un lato l'evento affronta il tema dell'emergenza abitativa -migliaia di edifici rimangono inutilizzati mentre cresce la domanda di alloggi accessibili e servizi di prossimità - dall’altro offre uno spazio di confronto progettuale per attivare processi di rigenerazione sostenibile, capaci di generare sociale e urbano.
Il programma
L’apertura di questa edizione è affidata a Lorenzo Bellicini, Direttore del CRESME, Centro Ricerche Economiche, Sociologiche e di Mercato per l'Edilizia e il Territorio, il cui intervento inaugura un ricco calendario di appuntamenti che vedono, accanto a talk sull’intelligenza artificiale, presentazioni di casi studio: a confrontarsi esperti, professionisti, urbanisti e progettisti internazionali.
Ad evidenza del forte respiro europeo dell’evento, il Festival ospiterà Ezio Micelli, Professore ordinario presso l’Università IUAV di Venezia, Direttore del Master U-Rise in rigenerazione urbana e innovazione sociale e Presidente del Comitato scientifico di REbuild, nonché unico italiano dei 15 membri dell'EU Housing Advisory Board.
Il Festival propone, inoltre, un ricco palinsesto aperto a tutti: laboratori educativi per bambini, momenti musicali, nonché una rassegna cinematografica sul tema cardine del Festival, ospitata negli spazi del bistrot culturale Il Ramo d’Oro.
Spazio ai giovani con Future Homes Europe, la call internazionale per designer e architetti under 35, che potranno presentare proposte concrete e progettualità sull’abitare contemporaneo e accessibile in Europa, elaborando visioni che ripensano radicalmente la casa.
I commenti
Questa edizione del Festival di Architettura Torino inaugura così un percorso pluriennale che proseguirà nel 2027 con un secondo appuntamento di restituzione. "Parleremo - ha sottolineato Alessandra Siviero - presidente della Fondazione per l'Architettura/Torino - del futuro dell'abitare: le case vuote non sono semplici spazi d'attesa, ma una domanda aperta. Dopo i festival "Architettura in città" e "Bottom Up!", volevamo continuare su questa strada ma aggiornandola".
"Come Ordine degli Architetti - ha concluso la presidente Roberta Ingaramo - crediamo che la cultura del progetto debba tornare ad avere un ruolo centrale nelle scelte che riguardano le città, contribuendo a costruire spazi più accessibili, con impatti misurabili e concreti, capaci di migliorare la qualità della vita degli abitanti e dei fruitori".















