Da mesi i residenti di Borgata Lesna chiedono risposte sulla scomparsa dell'area cani tra via Santa Maria Mazzarello e via Valsugana. Una vicenda che ha portato i cittadini a raccogliere oltre duemila firme attraverso una petizione online approdata in Sala Rossa grazie a un'interpellanza del consigliere del M5s, Andrea Russi.
L'area cani c'è sulle mappe, ma non nel quartiere
Uno degli aspetti che aveva alimentato le proteste riguarda il fatto che l'area risultasse ancora presente nell'elenco ufficiale delle aree cani della Città di Torino. Un'anomalia che l'assessore al Verde, Francesco Tresso, ha attribuito a un aggiornamento ancora in corso del censimento comunale.
Entro l'estate, tuttavia, dovrebbe essere pubblicato un elenco aggiornato e coerente con la situazione reale sul territorio.
Le ragioni della chiusura
La decisione di smantellare l'area è stata assunta dalla Circoscrizione 3. Tra le criticità evidenziate vi è innanzitutto la vicinanza alle abitazioni. L'area, secondo quanto riferito, si trovava a una distanza inferiore ai 100 metri indicati come riferimento dalle Linee Guida del Verde Pubblico. Una situazione che avrebbe provocato, soprattutto nei mesi più caldi, disagi ai residenti a causa dei cattivi odori provenienti dallo spazio dedicato ai cani (una storia che ricorda molto quella di via Pinchia).
A questo si aggiungevano problemi di degrado e manutenzione: arredi vandalizzati, recinzioni danneggiate in più punti e un cancello già riparato diverse volte nel corso degli anni. Non solo. Il giardino di via Valsugana sarebbe stato frequentemente interessato da episodi di cattiva frequentazione che, secondo la Circoscrizione, rendevano poco sicura anche la fruizione dell'area cani.
La richiesta di una nuova area c'è
La chiusura dello spazio non ha però cancellato la necessità di un servizio molto richiesto nel quartiere. Già il 18 luglio 2024 la Circoscrizione 3 aveva formalmente chiesto alla Divisione Verde della Città la realizzazione di una nuova area cani a Borgata Lesna. Una richiesta che esiste ancora oggi, ma che si scontra con la mancanza di finanziamenti.
La programmazione delle opere pubbliche per il triennio 2025-2027, infatti, non prevede interventi per la realizzazione di nuove aree di sgambamento e alla Divisione Verde non sono state assegnate risorse dedicate a questo tipo di opere. La proposta è stata quindi inserita nel database comunale delle richieste e potrà essere valutata in futuro, compatibilmente con le disponibilità economiche e con le priorità stabilite dall'amministrazione.
In arrivo anche nuove regole regionali
Sul tema pesa inoltre l'attesa per il nuovo quadro normativo regionale. La Regione Piemonte dovrà infatti definire il regolamento attuativo della legge regionale sulla tutela degli animali da compagnia, che disciplinerà anche le caratteristiche tecniche e igienico-sanitarie delle future aree di sgambamento.
Un elemento che potrebbe incidere sulla progettazione di eventuali nuovi spazi dedicati ai cani.








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