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Scuola e formazione | 26 giugno 2026, 15:12

UniTo lancia “Mind To Move”: il master che rivoluziona la formazione sulla salute

Un percorso interdisciplinare per affrontare le malattie croniche integrando medicina, neuroscienze, psicologia e innovazione tecnologica

Torino, nasce il master “Mind To Move” contro la sfida delle malattie croniche

Torino, nasce il master “Mind To Move” contro la sfida delle malattie croniche

In Piemonte oltre un milione e 750 mila persone convivono con almeno una malattia cronica e circa 916 mila presentano due o più patologie concomitanti. A livello nazionale oltre il 40% della popolazione vive con almeno una condizione cronica e più di una persona su cinque presenta una situazione di multi-morbilità. Numeri destinati a crescere con l'invecchiamento della popolazione e che pongono una sfida cruciale non solo per il sistema sanitario, ma per l'intera società. Per rispondere a questa trasformazione dei bisogni di salute, l'Università di Torino ha ideato il nuovo Master universitario interdipartimentale di I livello Mind To Move – Approccio integrato alla salute psico-fisica, un percorso formativo che punta a preparare professionisti capaci di affrontare la complessità della salute contemporanea attraverso una visione integrata della persona, fondata sul dialogo tra medicina, neuroscienze, psicologia, attività fisica, nutrizione e innovazione tecnologica.

Il nuovo Master è stato presentato oggi, venerdì 26 giugno 2026, nel Salone del Rettorato dell'Università di Torino nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Cristina Prandi, Rettrice dell'Università di Torino, Nicola Perullo, Rettore dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino e Presidente Federsanità ANCI Piemonte, Livio Tranchida, Direttore Generale dell'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, Marco Bo, Direttore della S.S. Risk Management dell'AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, Fabio Broglio, Direttore del Master e Matteo Giunta, Palma d’Oro CONI, allenatore di Federica Pellegrini e testimonial dell'iniziativa.

L’approccio integrato 

Cardiopatie, diabete, obesità, tumori, patologie autoimmuni, neurodegenerative, malattie respiratorie croniche e disturbi della salute mentale rappresentano oggi le principali cause di mortalità, disabilità e riduzione della qualità della vita nei Paesi sviluppati. Sempre più spesso queste condizioni si presentano contemporaneamente nella stessa persona e sono influenzate da fattori comuni quali alimentazione, sedentarietà, stress cronico, isolamento sociale e disagio psicologico. Le più recenti evidenze scientifiche hanno inoltre definitivamente superato la tradizionale separazione tra mente e corpo. Ansia, depressione, disturbi del sonno e stress cronico possono influenzare l'insorgenza e l'evoluzione delle principali patologie croniche, e allo stesso tempo, le persone affette da diabete, obesità, malattie cardiovascolari e tumori presentano una maggiore probabilità di sviluppare condizioni di disagio psicologico. La salute emerge quindi come il risultato dell'interazione continua tra fattori biologici, psicologici, comportamentali, sociali e ambientali.

Di fronte a questo scenario, diventa sempre più evidente la necessità di ripensare i modelli tradizionali di prevenzione e cura. Le malattie croniche richiedono continuità assistenziale, monitoraggio nel tempo, educazione terapeutica, promozione di corretti stili di vita, integrazione tra ospedale e territorio e una collaborazione sempre più stretta tra professionisti provenienti da ambiti differenti. Nessuna singola professione sanitaria, da sola, è oggi in grado di affrontare questa complessità.

Il percorso interdisciplinare

Il Master coinvolge dieci Dipartimenti dell'Ateneo torinese – Scienze Mediche, Neuroscienze, Psicologia, Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche, Oncologia, Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute, Informatica, Scienze Agrarie e Forestali, Scienze Veterinarie e Scienze della Terra – insieme a una vasta rete di partner istituzionali, sanitari e scientifici, imprese e associazioni del territorio. Un'alleanza che mette in relazione competenze provenienti da ambiti tradizionalmente separati e che riflette la crescente consapevolezza che le grandi sfide della salute non possano più essere affrontate entro confini disciplinari rigidi.

Il percorso nasce con l'obiettivo di fornire a medici, psicologi, biologi, infermieri, farmacisti, fisioterapisti, chinesiologi e ad altri professionisti dell'area socio-sanitaria un linguaggio comune, una visione sistemica della salute e competenze avanzate per operare in contesti multidisciplinari orientati alla prevenzione, alla promozione della salute e alla gestione delle patologie croniche non trasmissibili. Il valore aggiunto del progetto consiste infatti nel formare le diverse figure professionali ad agire in sinergia con competenze diverse, progettando e coordinando interventi multidimensionali basati sulle evidenze scientifiche, utilizzando strumenti innovativi di digital health e contribuendo alla costruzione di percorsi di presa in carico realmente integrati".

“In una società in cui le malattie croniche aumentano e la sostenibilità dei sistemi sanitari è sempre più a rischio – dichiara Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino – investire nella formazione di professionisti capaci di integrare prevenzione, assistenza, innovazione e lavoro multidisciplinare significa costruire modelli di cura più efficaci e sostenibili. Per questo abbiamo messo insieme dieci dipartimenti del nostro Ateneo, nella convinzione che nessuna competenza isolata possa oggi rispondere a una sfida di questa complessità. Il futuro della sanità non dipenderà soltanto dalle tecnologie o dai farmaci, ma dalla capacità di mettere in relazione saperi diversi e costruire percorsi di salute realmente centrati sulla persona”.

“Siamo lieti – dichiara Nicola Perullo, Presidente e Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – di contribuire a questo progetto formativo promosso dall’Università degli Studi di Torino, che affronta una delle sfide più rilevanti del nostro tempo: la prevenzione delle patologie croniche e la promozione di una salute intesa come equilibrio tra dimensioni fisiche, psicologiche, sociali e culturali. Il Master Mind To Move rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione interdisciplinare e interistituzionale, capace di mettere in dialogo competenze diverse per formare professionisti in grado di affrontare la complessità dei percorsi di cura e benessere. Per UNISG questa collaborazione è davvero significativa, perché riconosce il ruolo centrale dell’alimentazione e della cultura del cibo nella costruzione della salute individuale e collettiva. Siamo convinti che la collaborazione tra i nostri Atenei possa generare valore per gli studenti, per i professionisti e per i territori, contribuendo a sviluppare modelli innovativi di prevenzione e di presa in carico della persona”.

“L'incremento delle malattie croniche e dei casi di multi-morbilità – dichiara Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino e Presidente Federsanità ANCI Piemonte – rappresenta una delle sfide più complesse per il nostro Sistema Sanitario e per l'intera comunità. Di fronte a bisogni di salute in continua evoluzione, non è più sufficiente muoversi dentro rigidi confini disciplinari: serve una reale integrazione tra l'assistenza ospedaliera e la medicina del territorio. Come ASL Città di Torino e Federsanità ANCI Piemonte abbiamo aderito con convinzione al Master Mind To Move, perché crediamo in questa straordinaria alleanza che coinvolge dieci Dipartimenti universitari e una fitta rete di partner. Il valore aggiunto di questo percorso interdisciplinare sta proprio nel fornire a medici, psicologi, biologi, infermieri, farmacisti, fisioterapisti e chinesiologi un linguaggio comune e competenze avanzate per agire in sinergia. Solo superando le barriere tradizionali e unendo medicina, stili di vita, scienze umane e tecnologie digitali, potremo progettare interventi multidimensionali e basati sulle evidenze, capaci di garantire una presa in carico che metta davvero al centro il benessere globale della persona.

“L’iniziativa, che conferma lo stretto rapporto tra Città della Salute e Unito – dichiara Livio Tranchida, Direttore Generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – segna l’avvio di un progetto formativo particolarmente innovativo, nato per rispondere a una delle più rilevanti sfide sanitarie e sociali del nostro tempo: la crescente diffusione delle patologie croniche non trasmissibili e la necessità di sviluppare modelli sempre più efficaci di prevenzione, promozione della salute e presa in carico integrata delle fragilità della persona”. 

“Come Azienda ospedaliero-universitaria – dichiara Davide Minniti, Direttore Generale dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano – riteniamo che la prevenzione e la promozione di corretti stili di vita rappresentino un investimento fondamentale per la salute dei cittadini e per la sostenibilità del sistema sanitario. Il nostro impegno non si limita alla cura delle patologie, ma si estende alla diffusione della cultura della prevenzione attraverso iniziative di informazione, educazione sanitaria e collaborazione con il territorio. Lavoriamo in sinergia con istituzioni, professionisti e le comunità locali per favorire scelte consapevoli e comportamenti salutari. La salute nasce anche dalla partecipazione attiva dei cittadini e dalla capacità di costruire insieme ambienti più favorevoli al benessere collettivo. Ed è quello che intendiamo fare con la creazione di un percorso di salute di circa 5 km all’interno del parco dell’Ospedale che dia la possibilità a dipendenti e cittadini di poter svolgere un'attività fisica costante in un ambiente naturale e protetto. E sono certo che, attraverso questo master, il messaggio possa acquistare maggiore forza e a rendere il cittadino più consapevole”.

“La persona al centro, le competenze intorno. Il percorso – dichiara Fabio Broglio, Direttore del Master Mint To Move – nasce da una domanda semplice: come si formano oggi professionisti capaci di affrontare la complessità delle malattie croniche? La risposta non sta in una singola specializzazione ma nella capacità di integrare competenze diverse. Non vogliamo formare professionisti che lavorino uno accanto all'altro, ma professionisti che sappiano lavorare insieme. È questa la differenza che può davvero migliorare la salute delle persone. Per la prima volta, dieci Dipartimenti dell'Università di Torino collaborano in un unico progetto formativo, insieme all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e a docenti di fama internazionale, tra cui Giuseppe Vercelli, psicologo della Juventus e di Federica Brignone. Accanto al mondo accademico, il percorso coinvolge una rete che riunisce alcune delle principali realtà del sistema sanitario piemontese: l’ASL Città di Torino, l'AOU Città della Salute e della Scienza, l'AOU San Luigi Gonzaga, l'AIOM, il NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, oltre a numerose fondazioni e organizzazioni del territorio. Il nostro obiettivo non è consegnare un diploma in più, ma mettere nelle mani dei professionisti strumenti concreti per trasformare il modo di prevenire, curare e accompagnare le persone lungo tutto il percorso di salute”.

Il programma didattico e gli obiettivi formativi

Il programma didattico affronta alcuni dei temi che stanno ridefinendo il concetto stesso di salute. Dai modelli One Health, che mettono in relazione salute umana, animale e ambientale, alle più recenti conoscenze sul microbioma e sulle sue connessioni con il metabolismo, il sistema immunitario e il cervello. Ampio spazio sarà inoltre dedicato alle neuroscienze dell'adattamento e del comportamento, alla psicologia della salute, alla relazione tra stili di vita e benessere psicofisico, all'esercizio fisico strutturato e adattato, all'endocrinologia, alle connessioni tra stress, infiammazione e cronicità, all'invecchiamento attivo e alla prevenzione oncologica. Particolare attenzione sarà inoltre riservata all'innovazione tecnologica, alle applicazioni della sanità digitale, ai dispositivi wearable, all'intelligenza artificiale e agli strumenti digitali per il monitoraggio della salute e il supporto al cambiamento degli stili di vita.

Il Master prevede una formazione di 60 crediti universitari, con una modalità didattica che integra attività in presenza e online, workshop interdisciplinari, laboratori, seminari tematici, attività pratiche, sessioni di tutoraggio e percorsi di tirocinio. L'approccio formativo privilegia il lavoro in équipe e il confronto tra professionisti provenienti da background differenti, nella convinzione che la vera innovazione sanitaria del futuro risieda nella capacità di costruire alleanze tra discipline, professioni e persone.

Il master è realizzato in collaborazione con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l'ASL Città di Torino, l'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, l'AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, Federsanità Anci Piemonte e Valle d’Aosta, AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, CUS Torino, Scuola del Microbioma, Fondazione Isef Piemonte, Fondazione Ricerca Molinette, Fondazione Medicina a Misura di Donna, Croce Rossa Torino

Comunicato stampa

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