Topi nelle case popolari di popolari di Barriera di Milano. Da tempo i residenti dei complessi ATC di via Bologna 265 e 267 denunciano la presenza di roditori nei cortili. Complice però il caldo torrido delle ultime settimane si è assistito ad un vero e proprio proliferare di questi animali, la cui presenza è stata segnalata anche negli androni. Alcune famiglie controllano continuamente la chiusura delle porte per impedire che entrino negli edifici.
Gravi condizioni igienico-sanitarie
I topi vivono presumibilmente nel giardino comune, dove sono presenti buche e possibile tane, soprattutto nelle vicinanze dei cassonetti dove si accumulano rifiuti e sporco. Tutte condizioni favorevoli all'aumento dei piccoli mammiferi. Una questione molto seria dal punto di vista igienico-sanitario, considerando che lo spazio esterno è frequentato quotidianamente da bambini che giocano ed anziani in cerca di un po' di fresco.
M5S e FI sulle barricate
Una criticità che ora arriva in Sala Rossa. A raccogliere la segnalazione il capogruppo del M5S Andrea Russi, che chiedere un sopralluogo urgente, una derattizzazione straordinaria estesa all’intero complesso e un successivo piano di monitoraggio. "Servono - chiarisce il pentastellato - anche la chiusura dei punti di accesso e la verifica di cantine, fognature, pozzetti, aree verdi e zone di raccolta dei rifiuti. Chi vive negli alloggi di edilizia residenziale pubblica ha diritto a condizioni salubri e a interventi tempestivi esattamente come ogni altro cittadino".
Sulla stessa linea anche il vicecapogruppo di Forza Italia Domenico Garcea, che aggiunge: “Non si tratta di un semplice problema di decoro urbano –ma di una questione igienico-sanitaria seria, che genera paura, esasperazione e rabbia tra i cittadini".
Secondo il consigliere azzurro, il problema evidenzia criticità più profonde nella gestione ordinaria del territorio: “Quando attorno ai cassonetti si accumulano rifiuti, sporco e condizioni favorevoli alla proliferazione dei roditori significa che qualcosa non sta funzionando. Pulizia insufficiente, controlli carenti e interventi di derattizzazione evidentemente non adeguati stanno alimentando un senso di abbandono sempre più diffuso.”














