Il cantiere è ancora aperto, ma il dibattito è già acceso. La riqualificazione dei giardini ex Operaie della Superga, a Madonna di Campagna, continua infatti a dividere, tra chi contesta alcune delle scelte progettuali e chi rivendica un percorso costruito insieme ai residenti dopo anni di degrado e problemi di ordine pubblico.
In primis il coordinatore all'Ambiente della Circoscrizione 5, Giorgio Tassone, che con un lungo post pubblicato sui social ha difeso l'intervento in corso, respingendo le critiche e ricordando le difficoltà vissute dai cittadini prima dell'avvio della riqualificazione.
"Le decisioni sono nate dalle richieste dei residenti"
Il progetto non è il frutto di scelte calate dall'alto, ma di un confronto con chi abita quotidianamente l'area. Così Tassone: "A chi denigra le scelte fatte con i residenti, dopo tutto quello che hanno dovuto sopportare negli anni, dico semplicemente che bisogna stare tra le persone", scrive il coordinatore.
Un riferimento a chi, nelle ultime settimane, avrebbe criticato la nuova sistemazione dei giardini, ritenendola poco funzionale o distante dalle esigenze del quartiere.
Il ricordo degli anni del degrado
Impossibile dimenticare le condizioni che caratterizzavano il parco soprattutto nei fine settimana. Tra serate segnate da musica ad alto volume, bivacchi, consumo di alcol e atti vandalici, con residenti costretti a convivere per anni con schiamazzi fino a notte fonda.
"Bisognava esserci quando il parco veniva assaltato da rave party, con fumogeni e fiumi di birra sotto i balconi delle persone", afferma. E aggiunge: "Io c'ero. Tu dov'eri? Dov'eri quando i residenti non dormivano e venivano anche minacciati da chi stazionava sotto casa?".
La stoccata agli avversari
Frecciatine a chi, secondo Tassone, oggi critica il progetto senza aver partecipato al percorso di confronto con il territorio. Il coordinatore ricorda in particolare una vecchia proposta emersa durante una commissione circoscrizionale, quella di trasformare parte dell'area verde in uno spazio dedicato ai cani.
"Si diceva che fosse una richiesta di tante persone. In realtà erano pochissime, mentre molte altre erano contrarie", sostiene. "Nella politica non bastano i post da tantissimi like", scrive Tassone. "Bisogna esserci anche quando il telefono squilla all'una di notte nei weekend".
















