I monopattini a noleggio sono un grave problema per le persone cieche, che troppo di frequente si feriscono a causa dei mezzi lasciati in mezzo ai marciapiedi, sulle strisce pedonali o di fronte agli ingressi della metro. Per questo l'Uici (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) ha lanciato una petizione che ha raccolto 370 firme ed è approdata in Consiglio comunale. Il prossimo 3 settembre ci sarà la discussione in commissione trasporti, per poi essere discussa e votata in Consiglio.
L'Uici da tempo chiede una riflessione sull'abbandono dei monopattini sui marciapiedi, che hanno portato anche a lesioni di persone cieche oltre che traumi psicologici per la sensazione di insicurezza nel camminare da soli. "Chiediamo di riflettere sulla sospensione del servizio di sharing perché dopo tanti anni di incontri e discussioni non sono stati fatti passi in avanti" ha commentato Christian Bruno, primo firmatario della petizione e consigliere di Uici Torino.
"Anni fa abbiamo creato uno studio legale per seguire persone che hanno avuto incidenti - ha spiegato -, episodi che hanno richiesto anche l'accesso al pronto soccorso e altri che comunque hanno avuto ripercussioni nell'aspetto psicologico della persona".
"Non siamo contrari alla mobilità sostenibile ma non possiamo farci male camminando - ha aggiunto il secondo firmatario Giovanni Laiolo, in passato presidente di Uici Torino -. I risultati sono stati pochi, continuano ad esserci monopattini lasciati ovunque. Un nostro socio in seguito a un incidente non esce più, si è spaventato ed esce solo accompagnato. Da decenni lavoriamo per raggiungere l'autonomia dei non vedenti".
A Torino, l'amministrazione comunale ha più volte incontrato l'associazione e cercato soluzioni per migliorare la situazione della malasosta dei monopattini, prevedendo stalli specifici per i mezzi in sharing e multando 5000 mezzi nei primi quattro mesi dell'anno.
Secondo Uici questo però non ha smosso la situazione: "Gli stalli a volte risultano vuoti e il mezzo è parcheggiato lì vicino allo stallo. L'assessorato ha espresso la volontà di non voler interrompere il servizio, puntando sul senso civico degli utilizzatori. Ma per Torino sarebbe necessario uno stallo per ogni isolato".
"Se l'amministrazione comunale non è capace di garantire la sicurezza di questo servizio, deve essere sospeso, come avvenuto a Firenze, Bologna e Parigi" ha concluso Laiolo. Adesso la decisione spetta ai consiglieri comunali.
















