sabato 01 agosto
 / Sanità

Sanità | 01 agosto 2026, 09:00

La biologia dell'Armonia: quando la Nutrigenomica incontra la saggezza del Tao

I consigli di nutrigenomica di Simona Oberto

La biologia dell'Armonia: quando la Nutrigenomica incontra la saggezza del Tao

Fin dall'antichità la filosofia taoista ci insegna che l'universo è retto da un dinamismo perfetto: il ciclo perpetuo tra Yin e Yang, forze opposte e complementari che ne plasmano ogni manifestazione. Nel macrocosmo le leggi universali della fisica agiscono come “mani sapienti invisibili”, capaci di regolare il respiro del pianeta. 

E’ questo ordine saggio a guidare l'alternarsi della luce e dell'ombra, del sole e della luna, fino ai fenomeni più imponenti come le tempeste e i terremoti che altro non sono se non i tentativi della natura di scaricare le tensioni e ripristinare un assetto armonico. Questa stessa ricerca di equilibrio governa il microcosmo umano. La vera salute non è mai una semplice assenza di malattia o il solo benessere del corpo fisico, ma è una sinfonia integrata di corpo, anima e spirito. Come il cosmo risponde alle sue leggi così l'organismo risponde alla guida sottile del nostro “Io più profondo”: quella coscienza interiore che, se ascoltata, orchestra l'omeostasi e orienta ogni nostra cellula verso la vita. 

Lo Yin e lo Yang rappresentano la dualità complementare dell’universo. I termini originali significano letteralmente “Il lato in ombra della collina e il lato illuminato dal sole”. L'associazione con il femminile e il maschile è stata aggiunta come metafora integrativa per facilitarne la comprensione, non certo per imbrigliare le persone in ruoli rigidi. La collina è la metafora perfetta per la realtà unica. Senza la collina non esisterebbero né la luce né l'ombra. Allo stesso modo Yin e Yang non sono entità separate, ma due modi diversi in cui la stessa realtà si manifesta. 

La collina rappresenta il Tao cioè la realtà assoluta e l'universo intero da cui nascono e in cui convivono tutte le opposte polarità. Nel Taoismo questo principio si riassume nella frase "come sopra così sotto": l'essere umano è un microcosmo che riflette esattamente le stesse leggi del macrocosmo. In biologia questo concetto coincide con l’omeostasi: la capacità dell’organismo di mantenere l’equilibrio interno, modulando costantemente le proprie funzioni in risposta all’ambiente. 

Più volte ho sottolineato il concetto che il nostro organismo non cerca la stabilità statica, ma un equilibrio dinamico: quando una funzione si attiva, l'opposta si regola per evitare l'eccesso. Proprio come il giorno cede il passo alla notte senza combatterla, la salute nasce dalla continua e armonica alternanza di questi opposti che collaborano. Visualizzate una bilancia. Essa rende perfettamente l'idea. Immaginate i suoi due piatti che vengono mantenuti in equilibrio da “mani sapienti” che sanno quando aggiungere o togliere peso per mantenerli sempre in equilibrio. In fisica e nella biologia quelle mani sapienti sono i meccanismi interni di autoregolazione dell’universo intero. 

Ed è proprio questo continuo aggiustamento invisibile a garantire la vita e l'armonia. Oggi la scienza più avanzata non fa che confermare questa visione millenaria. La Nutrigenomica, affondando idealmente le sue radici nelle filosofie antiche, dimostra come le molecole che introduciamo con il cibo dialoghino direttamente col nostro DNA. 

Attraverso il linguaggio del codice genetico gli alimenti agiscono modulando le forze dell'ordine dello Yin e dello Yang nel nostro ambiente cellulare. I nutrienti si possono dividere tra quelli che hanno un'azione Yang (riscaldanti ed eccitanti) e che attivano le vie metaboliche ed energetiche e quelli con azione Yin che contrastano l'infiammazione e promuovono la rigenerazione molecolare. Il cibo quindi non è fatto solo di calorie, ma possiede anche una sua natura termica in grado di influenzare la funzione cellulare. Secondo la filosofia taoista alcuni alimenti accendono il nostro fuoco, altri lo placano. 

Oggi la scienza ci spiega che questa non è magia, ma la sensazione di calore o di fresco deriva da specifici principi attivi presenti negli alimenti capaci di accelerare o rallentare il nostro metabolismo. Gli alimenti Yang mettono in moto l'organismo, stimolano la circolazione e generano calore interno. Peperoncino, zenzero, carni rosse, caffè e cacao, aglio e cipolle stimolano il sistema nervoso, accelerano il metabolismo e aumentano la produzione interna di energia. 

Gli alimenti Yin invece rinfrescano e idratano l'organismo, contrastano lo stress ossidativo e gli stati infiammatori. Vi ricordo: i cetrioli, l’anguria, i pomodori, il tè verde, gli agrumi e le verdure a foglia verde e le zucchine. Questa dualità si manifesta anche attraverso le dinamiche metaboliche: lo Yin è struttura, protezione, recupero, riposo, conservazione e rappresenta i processi anabolici, la riparazione cellulare, la riduzione dell'infiammazione, la metilazione del DNA. 

Lo Yang è energia, azione, dispendio energetico, attivazione, attacco, reazione e trasformazione e corrisponde ai processi catabolici, alla produzione di ATP, alla risposta allo stress ossidativo e all'attivazione della trascrizione dei geni in risposta agli stimoli. Due facce della stessa medaglia gestite dai nostri sistemi biologici di autoregolazione, come il nostro sistema nervoso autonomo che bilancia la risposta al carico da stress e il riposo o il sistema endocrino che sintetizza gli ormoni che regolano costantemente le funzioni vitali o i meccanismi cellulari e genetici i cui continui cicli di feedback e di riparazione mantengono l'omeostasi. Nell'universo (macrocosmo) le “mani sapienti” non sono entità fisiche, ma le leggi fondamentali della fisica e della natura: la gravità, l'elettromagnetismo e i cicli cosmici. Lo Yin è l'ombra, la ricettività, il freddo, la materia e lo Yang è la luce, l'attività, il calore e l'energia. Essi rappresentano la polarità dinamica che impedisce al cosmo di scivolare nel caos o nell'immobilità totale. 

L'equilibrio universale si autogoverna attraverso questa continua trasformazione, dove ogni forza contiene il seme del suo opposto. A livello del microcosmo (essere umano) la “mano sapiente” che regola siamo noi stessi: la capacità di ascoltare i segnali del corpo e fare scelte di vita che sostengano l'equilibrio. 

La vera maestria dell'equilibrio nasce dalla consapevolezza che ci spinge ad ascoltare i segnali biologici e a comprendere il nostro “Io” più profondo. Conoscere a fondo ogni nostra componente fisica, emotiva e spirituale ci permette di interpretare i messaggi del nostro organismo e agire in modo mirato e strategico, anziché reattivo. Se i geni e i sistemi ormonali sono gli esecutori, la vera mano sapiente interna è la consapevolezza. Quante volte vi ho detto che la nostra psiche e il nostro stato spirituale influenzano direttamente la biochimica del corpo. Infatti, l’ascolto consapevole dei segnali corporei ed emotivi permette di compiere scelte alimentari, di stile di vita e di pensiero che sostengono l'omeostasi, anziché contrastarla. 

Come le leggi fisiche guidano le stelle senza sforzo, il nostro “Io”, quando in ascolto e in armonia con la propria natura, dirige sottilmente la biologia verso la salute e la guarigione. L’ “Io profondo” è la bussola interiore che, quando ascoltata, guida il corpo verso la salute. Questo stato di armonia biologica e spirituale non rimane racchiuso nel singolo individuo, ma si traduce direttamente nei suoi comportamenti, nelle sue emozioni e nelle sue decisioni quotidiane. 

Quando l'essere umano agisce in sintonia con la propria natura, esprime scelte consapevoli e relazioni sane. L'insieme di queste condotte individuali va così a plasmare il tessuto sociale: una società non è altro che il riflesso visibile dello stato di coscienza e dell'equilibrio interiore degli individui che la compongono. Il problema è che la somma delle disarmonie individuali si riflette inevitabilmente anche a livello sociale. Una società, composta da individui disconnessi in costante stato di sopraffazione, genera un ambiente collettivo, caratterizzato da aggressività, iper consumismo e profonda frustrazione. La mancanza di equilibrio biologico e spirituale all'interno del singolo si traduce in una disarmonia sistemica della nostra cultura. 

E questo purtroppo è sotto gli occhi di tutti! La nostra società moderna, disconnettendoci progressivamente dal nostro ascolto interiore, ci spinge ad ignorare i segnali sottili del corpo, portandoci ad adottare stili di vita sregolati, alimentati da ritmi frenetici, nutrizioni squilibrate e stress cronico. Quando la consapevolezza del “Io profondo” viene messa a tacere, l'omeostasi cellulare e la regolazione epigenetica falliscono: l'organismo smette di esprimere salute e vitalità, manifestando invece patologie, frustrazione e disarmonia. Purtroppo, l'effetto di questo squilibrio non si ferma nell'ambito umano/sociale, ma si estende all'intero pianeta. Il principio di corrispondenza tra microcosmo (uomo) e macrocosmo (universo) mostra come l'azione disarmonica dell'umanità stia spezzando l'armonia naturale. 

I cambiamenti climatici estremi, i disastri ambientali e il collasso degli ecosistemi rappresentano la risposta tangibile della terra. La natura parla lo stesso linguaggio della nostra biologia: le sue manifestazioni catastrofiche sono il segnale di una omeostasi globale spezzata; una reazione difensiva contro le scelte scellerate di società e governi che hanno dimenticato le leggi dell'equilibrio universale. Per riequilibrare l'equilibrio esterno è necessario un cambio di paradigma che parta dall'interno. 

Recuperare l'ascolto profondo di sé stessi, attraverso scelte comportamentali consapevoli e la riconnessione con le leggi dello Yin e dello Yang non è soltanto un atto di cura personale, ma è l'unica strada per guarire noi stessi, la società e il pianeta che ci ospita.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium