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S. Rita / Mirafiori | 01 agosto 2026, 11:50

Corso Allamano, il semaforo acustico per Alessandro resta una chimera [VIDEO]

Il progetto di adeguamento dell’attraversamento pedonale attende ancora i finanziamenti

Corso Allamano, il semaforo acustico per Alessandro resta una chimera [VIDEO]

È passato (quasi) un anno dalla richiesta di installare un semaforo con dispositivi acustici per non vedenti all’incrocio tra corso Allamano e via Grosso, nel quartiere Gerbido, ma il problema resta ancora aperto. Una situazione che torna al centro dell’attenzione dopo la denuncia del consigliere del gruppo "Noi progettiamo per la 2" della Circoscrizione 2, Davide Schirru, che aveva già portato il caso all’attenzione di Palazzo Civico.

Al centro della vicenda c’è Alessandro Albano, residente in corso Allamano e non vedente, che ogni giorno deve affrontare un percorso reso complicato dall’assenza di strumenti adeguati per attraversare in sicurezza.

Oggi ancora nessun intervento

Il Comune, in una nota, aveva confermato l’inserimento dell’attraversamento tra quelli da dotare di un impianto semaforizzato per persone non vedenti. L’intervento, però, era legato al reperimento delle risorse necessarie per realizzare sia il dispositivo acustico sia il percorso tattile di orientamento. Fondi che arriveranno ma i lavori - come confermato proprio in queste ore dalla Città -, non sono attesi nel breve periodo.

"A distanza di dodici mesi - spiega Schirru -, i lavori non sono ancora partiti e la quotidianità di Alessandro non è cambiata". Per evitare il tratto più problematico, il cittadino (come si vede nel video qui sotto) è costretto a scendere dal bus in una fermata alternativa e cercare un punto di attraversamento considerato meno rischioso. Una soluzione che però non elimina il problema: attraversare una strada affidandosi esclusivamente all’udito rimane una situazione di forte pericolo.

Il rischio aumenta con le auto elettriche

La questione della sicurezza assume oggi un peso ancora maggiore anche per il cambiamento della mobilità. La diffusione dei veicoli elettrici, infatti, rende più difficile percepire l’arrivo delle auto attraverso il solo rumore del motore.

"Una situazione che dopo un anno necessita di essere risolta con urgenza", sottolinea Schirru, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire autonomia e sicurezza alle persone con disabilità visive. Secondo il consigliere, non è possibile continuare a lasciare che un cittadino debba affidarsi alla buona sorte per compiere un gesto quotidiano come attraversare la strada.

Non solo semaforo: il problema dei rami bassi

La vicenda non riguarda però soltanto l’attraversamento pedonale. Un ulteriore ostacolo segnalato riguarda la presenza di rami bassi lungo via Grosso, che rappresentano un rischio per chi non può individuarli visivamente.

Una difficoltà che, per Alessandro, si traduce in un problema concreto di sicurezza: "muoversi nello spazio pubblico - specifica lui stesso nel video -, dovrebbe essere possibile senza dover affrontare continuamente ostacoli o imprevisti".

Philippe Versienti

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