A un anno di distanza dall'approvazione del parere del Consiglio di Circoscrizione 7 sulla variante del Pnrr per la "Cittadella dello Sport" al Meisino, il futuro dei terreni limitrofi a strada Cimitero di Sassi torna a far discutere. Al centro dello scontro c'è l'esito delle trattative per l'acquisizione delle aree private e lo stato delle indagini sul degrado nella zona del parco.
Fdi: "Che fine hanno fatto gli impegni sul parco?"
A riaccendere i riflettori sulla vicenda è stata l'interpellanza presentata dai consiglieri di Fratelli d'Italia Patrizia Alessi (prima firmataria), Francesco Caria e Domenico Giovannini. Il gruppo di opposizione ha richiamato i punti chiave stabiliti nella deliberazione del 14 aprile 2025, in cui il Consiglio individuava come prioritaria l'espansione del parco pubblico.
Nello specifico, i consiglieri chiedevano conto dell'avanzamento dei trattati con la Curia e con la Facoltà di Agraria dell'Università di Torino per l'acquisizione dei terreni confinanti con l'ex vivaio e il Galoppatoio, da aprire alla cittadinanza o integrare nel progetto sportivo. Inoltre, il documento sollecitava verifiche sull'avvio dell'indagine conoscitiva destinata a censire edifici e terreni privati in stato di degrado nella zona Meisino, per valutare opportunità di rifunzionalizzazione o interventi di miglioramento dell'impatto visivo.
Deri: "Struttura venduta a terzi, verifiche in corso"
La replica ufficiale è arrivata con la nota firmata dal presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, che fa il punto sulla situazione delle diverse aree coinvolte.
Per quanto riguarda il lotto originariamente di proprietà ecclesiastica, la Circoscrizione ha chiarito che "la struttura è stata venduta a terzi", con i quali ad oggi non sussistono rapporti diretti. Quadro diverso invece per l'area di proprietà dell'Università di Torino, per la quale "ci sono stati diversi incontri tra le parti per studiare la fattibilità di utilizzo degli spazi". Risposte più interlocutorie sono giunte sul fronte del contrasto al degrado e del censimento delle proprietà private: Palazzo Civico e gli uffici circoscrizionali stanno infatti ancora "individuando le modalità di verifica della situazione esistente".














