/ Attualità

Attualità | 28 ottobre 2026, 17:00

Flashback 2026, Ginevra Pucci: "La cultura, e non la forza, è l'unica via verso il cambiamento"

La direttrice della kermesse racconta il ruolo dell'arte nel mondo contemporaneo: "Noi un presidio tutto l'anno. Le altre fiere? Dialogo solo The Others e Paratissima. Se non si fa rete, un'occasione persa per tutti"

Ginevra Pucci

Ginevra Pucci

Ginevra Pucci, insieme ad Alessandro Bulgini, si appresta a inaugurare la 14^ edizione di Flashback Art Fair, che quest'anno ha deciso di concentrarsi sul tempo. Un tempo quello che stiamo vivendo oggi che, a livello sociale e politico, non appare così sereno, specialmente per le giovani generazioni. 

Qual è il ruolo che può giocare l'arte e la cultura più in generale in questo scenario?  

"Quando abbiamo deciso di creare questo Habitat, l'idea era di non mantenerci soltanto legati alla Settimana dell'Arte, ma di sviluppare un discorso che coprisse tutto l'anno, proprio perché sentivamo la necessità di utilizzare l'arte a servizio delle persone, come in una sorta di presidio. Il nostro claim se lo vogliamo è quello di parlare di arte e vita. L'arte deve essere uno strumento nella vita quotidiana e noi abbiamo tantissimi giovani che ci seguono durante tutto l'anno. Per noi è importante perché portiamo avanti anche idee che parlano di assenza di confini, di uguaglianza, di necessità della contemporaneità che vanno ascoltate. Sono convinta che la cultura, non la forza, sia l'unico modo per far sì che ci si capisca e si possano ottenere dei cambiamenti". 

Come sta il sistema arte in questo periodo storico? 

"Il mercato dell'arte è un mercato che negli ultimi tempi si sta focalizzando su cose molto importanti. Attraverso questo piccolo progetto che abbiamo messo in essere che si chiama Collezioni.amo cerchiamo di aprire al collezionismo attraverso opere più accessibili che spesso lo sono più di quanto si pensi. Collezionare è una cosa molto anche molto intima, vuol dire portare un'opera nella propria quotidianità e viverla tutti i giorni". 

Si parla molto di fare rete per sostenere il sistema arte a Torino, qual è il rapporto di Flashback con le altre fiere?

"Sia con Paratissima che The Others ci siamo sentiti, purtroppo però non siamo riusciti a organizzare in tempo questo sistema di navette che sarebbe importante, ma dovremmo riuscire a farlo per l'anno prossimo. In generale c'è comunque un dialogo tra di noi. Con Artissima in questo momento non c'è dialogo, non so qual è la loro visione di una fiera che poi è pubblica. A mio avviso l'interesse pubblico dovrebbe essere quello di coinvolgimento del territorio. Penso che un pochino sia una perdita il fatto che non non si riesca a fare rete, se non non si fa è un'occasione persa  per tutti".

Chiara Gallo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium