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Attualità | 31 ottobre 2026, 07:59

Braccia e terra per il quartiere, la bella storia dei volontari che hanno adottato 5 aiuole

Un'iniziativa dal basso per riqualificare gli angoli vicini a casa: "Averne cura è un gesto d'amore verso tutti"

Volontari in azione per le aiuole di Mirafiori

Volontari in azione per le aiuole di Mirafiori

Tutto è iniziato con un’idea semplice, maturata dall'osservazione quotidiana degli spazi pubblici vicini a casa e dal desiderio concreto di restituire colore ad alcuni angoli del quartiere. Da quel primo spunto si è messa in moto una vera e propria catena di solidarietà e senso civico: un gruppo di residenti di Mirafiori Nord (e della zona di corso Siracusa) ha deciso di rimboccarsi le maniche e dedicare il proprio tempo libero alla cura del territorio, trasformando una semplice intenzione in un cantiere partecipato. Tra entusiasmo, fatica, mani sporche di terra e tanta voglia di fare, i volontari si sono ritrovati per dare nuova vita a ben cinque aiuole della zona, prima trascurate o prive di cura.

Terra, piantine e spirito di squadra

L'intervento non si è limitato a un'opera superficiale, ma ha visto la realizzazione di un lavoro completo e strutturato: la terra è stata lavorata e preparata con cura, sono state messe a dimora nuove piantine selezionate per arricchire la biodiversità locale ed è stato steso uno strato di corteccia protettiva per preservare l'umidità del suolo e proteggere le radici. 

Più che una semplice attività di giardinaggio, l'iniziativa si è rivelata un'esperienza di coesione sociale, dimostrando che quando si uniscono le forze anche le piccole azioni quotidiane possono produrre un impatto profondo e visibile sulla qualità della vita urbana.

"Prendersi cura degli spazi pubblici è un gesto d'amore"

Le aiuole appena sistemate sono ancora giovani, ma rappresentano già un simbolo concreto di quanto la cittadinanza attiva possa fare per il proprio territorio. I volontari hanno espresso profonda gratitudine verso tutte le persone che hanno offerto il loro sostegno, mettendo a disposizione tempo, attrezzi ed energie. L'auspicio dei promotori è che questo primo passo possa fare da apripista per altre iniziative analoghe, ricordando che il quartiere è la casa di tutti e che prendersene cura non è soltanto un dovere, ma un gesto d'amore e di responsabilità verso l'intero territorio. Ora non resta che attendere la crescita del verde e le prime fioriture, con la consapevolezza che le cose belle crescono meglio quando si coltivano insieme.

Philippe Versienti

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