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Cronaca | 30 luglio 2018, 14:07

Atleta aggredita a Moncalieri: la “banda dell’uovo” aveva già colpito due volte

Entrambi gli episodi a Moncalieri: obiettivi l'abitazione di un anziano e tre donne appena uscite da un ristorante. Intanto Daisy Osakue rassicura sulla sua presenza ai prossimi europei di Berlino

Atleta aggredita a Moncalieri: la “banda dell’uovo” aveva già colpito due volte

La “banda dell’uovo” che nella notte ha aggredito l’atleta 22enne Daisy Osakue, di recente aveva colpito due volte, sempre a Moncalieri.

Il primo episodio si è verificato nella notte tra il 14 e il 15 luglio in Strada Sanda 47, quando un pensionato ha segnalato alle forze dell’ordine il lancio di uova contro la sua abitazione.

Nel secondo episodio, verificatosi poco prima della mezzanotte del 25 luglio, a essere colpite dalle uova sono state tre donne, appena uscite da un ristorante di strada Genova.

Si continua intanto a indagare su artefici e motivi del gesto. All'uscita dall'ospedale Oftalmico di Torino, dov'è stata curata, Daisy ha raccontato l'accaduto: "In quella zona ci sono diverse prostitute, mi avranno scambiata per una di loro. Mi era già capitato di essere vittima di episodi razzisti, ma per lo più insulti verbali. Quando si passa all'azione, la cosa è più grave".

Intanto il presidente della Fidal (Federazione italiana di Atletica leggera) Alfio Giomi ha rassicurato: "Agli europei di Berlino Daisy dimostrerà tutta la sua forza d'animo", garantendo così la presenza dell'atleta alle prossime gare in vista. "Lei è un esempio per i più giovani - ha commentato - e quanto accaduto è follia, un atto d'imbecillità assoluta".

"Sisport si stringe a Daisy e alla sua famiglia dopo il gravissimo episodio di violenza che l’ha coinvolta la scorsa notte", scrive sulla pagina Facebook la società sportiva di Torino. "Ci auguriamo di rivedere la nostra grande atleta di nuovo in pista il più presto possibile".

La Fidal ha divulgato sul proprio sito le parole dell'atleta: "Una persona dovrebbe essere tranquilla e libera di camminare per strada senza rischiare di essere aggredita così all'improvviso. E' stato un atto da codardi. Non voglio usare la carta del sessimo e nemmeno quella del razzismo, ma ora desidero capire il perché di tutto questo".

"Ho alcune abrasioni alla cornea dovute ai frammenti del guscio, ma cascasse il mondo, io andrò a Berlino! Ora due giorni senza allenamento, poi mercoledì mattina un altro controllo a Torino all'ospedale oftalmico e potrò ricominciare ad allenarmi giovedì. La qualificazione della mia gara è il 9 agosto".

Marco Panzarella

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