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Attualità | 19 agosto 2018, 08:00

Alpignano, il Ponte Nuovo è sicuro? Dai social gli interrogativi passano alla politica

Dopo il crollo del cavalcavia di Genova la richiesta di sicurezza si sposta alle infrastrutture locali

Alpignano, il Ponte Nuovo è sicuro? Dai social gli interrogativi passano alla politica

Sull'onda emotiva della tragedia avvenuta a Genova con il crollo del cavalcavia sulla A10 la questione sicurezza sulle Infrastrutture si è ribaltata sui social diventando virale. Si sono spesi migliaia di post: tutti sono di colpo diventati esperti, ingegneri ed architetti con analisi tecniche di ogni genere.

E così la psicosi si è presto spostata dal cavalcavia di Genova al ponte, al cavalcavia o all'infrastruttura dietro casa, nella propria città. In alcuni gruppi Facebook di Alpignano il dibattito si è subito aperto facendo sorgere dei dubbi sulla sicurezza dei due ponti che attraversano la città; in particolare il più discusso è il Ponte Nuovo di via Mazzini.

Costruito in cemento armato è da un po' di tempo che mostra alcuni segni di parti di cemento che si sbriciolano. Inoltre, quando transitano dei tir a pieno carico il ponte vibra sensibilmente. Probabilmente prima non si dava peso a tutto ciò, ma ora la tragedia di Genova fa riflettere un po’ tutti. Meno discusso il Ponte Vecchio, decisamente più corto e meno alto del Nuovo, costruito alla fine del 1500 ed in oltre 400 anni di vita è stato ristrutturato 7 volte, l’ultima due anni fa quando fu chiuso al traffico per lavori di manutenzione e riparazione.

Il Ponte Nuovo venne inaugurato il 3 maggio del 1936 su progetto dell'ing. Luigi Franceschetti e la ditta Camia di Torino eseguì l'opera. I lavori andarono avanti adagio a causa di imprevisti e difficoltà, prima fra tutte la friabilità della sponda sinistra della Dora. I tecnici furono costretti a richiedere l'invio di una perforatrice speciale per giungere al terreno solido. Il costo complessivo dell'opera fu di lire 2.060.551.

Da quel maggio 1936 ad oggi sono passati 82 anni con alcuni interventi di manutenzione negli anni. Le domande dei cittadini che si fanno sui social così come nei bar è entrata nell'interesse anche della politica locale ed alcuni esponenti della minoranza intendono chiarire e far assicurare la popolazione sulla stabilità del Ponte Nuovo, arteria molto frequentata per attraversare Alpignano e andare verso Rivoli a sud o verso Caselette e Valdellatorre verso nord.

Dal gruppo di minoranza di Articolo Uno Mdp formato dai consiglieri Renato Mazza e Roberto Voerzio arriva la richiesta di chiarimenti all’amministrazione comunale. “Sappiamo che il ponte su via Mazzini è di competenza della Città Metropolitana –afferma Renato Mazza- ma vorremmo che il sindaco, in qualità di responsabile della sicurezza dei cittadini, chieda lumi sullo stato dell’infrastruttura ed eventualmente solleciti un sopralluogo di tecnici per valutarne la stabilità”. Il consigliere di Mdp si riaggancia anche alla recente decisione della giunta comunale di provvedere a piazzare delle protezioni anti-caduta per evitare altri suicidi che si verificano molto di frequente sul Ponte Nuovo.

“Sappiamo che il sindaco Oliva con Antonio Castello consigliere della Città Metropolitana erano venuti a visionare il ponte per decidere quali soluzioni adottare per evitare altri suicidi per chi decide di farla finita gettandosi dal ponte –continua Mazza – e vorremmo sapere se hanno raccolto qualche dato in più sull’intera struttura. E’ certamente importante evitare altre morti per suicidio, ma per noi è più urgente capire se il Ponte Nuovo è sicuro visto che ogni giorno ci transitano centinaia di auto e anche camion di grossa stazza”.

Paolo Giordanino

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