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Politica | 12 ottobre 2018, 15:41

Comital, Grimaldi (LeU): "Caro Di Maio, i cerini sono finiti, come il reddito e la pazienza dei lavoratori"

"I parlamentari piemontesi siano uniti nella richiesta di risposte immediate"

Comital, Grimaldi (LeU): "Caro Di Maio, i cerini sono finiti, come il reddito e la pazienza dei lavoratori"

 

Questa mattina i lavoratori e le lavoratrici della Comital, assieme alle rappresentanze sindacali, hanno organizzato un presidio davanti alla fabbrica in presenza di alcuni parlamentari, dell’Assessora al Lavoro Pentenero, e di alcuni consiglieri regionali, fra cui il Capogruppo di LeU Marco Grimaldi, impegnato sulla vicenda fin dall’inizio.

Il cosiddetto “decreto Genova” ha reintrodotto la cassa per cessata attività, che avrebbe dovuto comprendere anche le aziende in procedura concorsuale, come dichiarato dal Ministro Di Maio. Nei giorni successivi, la circolare interpretativa ha fatto esplicito riferimento proprio a questo tipo di aziende, tra cui Lamalù e Comital. Peccato che il Ministro Di Maio non abbia considerato che le norme che esentavano le aziende in procedura concorsuale dal dover pagare i costi derivanti dall'utilizzo della cassa integrazione sono state abolite nel frattempo, con la Legge Fornero del 2012. A tal proposito, i liquidatori hanno ribadito l’impossibilità di sostenere il contributo per la cassa e per il tfr maturato durante la cassa, circa 600mila euro in tutto, senza incorrere in eventuali denunce degli altri creditori.

Grimaldi, prendendo la parola davanti a tanti dei 127 operai coinvolti dalla liquidazione delle due aziende con sede a Volpiano e ringraziando i lavoratori e la Fiom, che ha organizzato il confronto, ha proposto “a tutti i parlamentari piemontesi di unirsi in una doppia richiesta al Ministero: se con una nota interpretativa si può sbloccare questa vicenda, lo si faccia entro l’inizio della settimana. Altrimenti si inchiodi il Ministro alla responsabilità di emanare immediatamente un nuovo decreto urgente. Non so come si possa rivendicare il traguardo della reintroduzione della cassa per i casi di cessata attività e non accorgersi che le procedure concorsuali non permettono di accedervi. I cerini sono finiti, come il reddito e la pazienza dei lavoratori”.

 

c.s.

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