/ torinoggi.it

torinoggi.it | 16 novembre 2018, 07:34

Rinascita dell'Area Ex Berto Lamet entro il 2027: bonifica anche al campo nomadi di corso Tazzoli

La superficie riqualificata sarà di circa 30 mila metri quadri, tra palazzi residenziali, parco, strutture commerciali e box auti. Verrà realizzato il collegamento tra corso Tazzoli e strada del Portone

Rinascita dell'Area Ex Berto Lamet entro il 2027: bonifica anche al campo nomadi di corso Tazzoli

Residenze, area commerciale, verde e parcheggi: un progetto articolato, quello che entro il 2027 porterà alla totale trasformazione dell'Area Ex Berto Lamet, complesso industriale di strada del Portone in stato di abbandono dal 2010. Il piano è stato illustrato dall'architetto Massimo Burroni durante il sopralluogo di ieri pomeriggio con il Comune e la Circoscrizione 2. 

Si tratta di una superficie di oltre 77 mila metri quadri: 30 mila rientreranno nella riqualifica, di cui 14 per la parte residenziale (si calcolano 400 nuovi appartamenti), 15 per la commerciale (con un supermercato della società Dimar e altri esercizi). Molto estesa, poi, l'area verde a parco ceduta alla città (11 mila mq), lungo l'asse viario al confine con Grugliasco. Probabilmente la società qui si impegnerà a portare avanti la manutenzione per dieci anni, poi il Comune deciderà il da farsi. 

I maggiori interventi su strada riguardano l'apertura del passaggio da corso Tazzoli a strada del Portone e il nuovo asse viario di corso Marche, con la costituzione di piazza Mirafiori. Si stanno valutando le possibili soluzioni per l'inserimento di una pista ciclabile che consenta ai residenti di raggiungere agevolmente le vie di scorrimento principali, una volta usciti dall'area. 

Ora l'interesse degli abitanti delle zone limitrofe è tutto concentrato sull'ex campo nomadi retrostante Berto Lamet, sgomberato lo scorso maggio. La società non ha preso in carico la sua sistemazione, ma il Comune potrebbe sfruttare gli oneri di urbanizzazione per bonificare la zona in vista di una riqualifica ambientale. "Prima di fare pulizia - precisa la presidente della Circoscrizione 2 Luisa Bernardini - vogliamo conoscere l'eventuale progetto da attuare", onde evitare una nuova occupazione o il totale abbandono al degrado. 

Le tempistiche per la realizzazione del progetto prevedono, previa conclusione dell'iter burocratico della società, un avvio dei lavori entro giugno 2019, con la demolizione delle strutture industriali. Da questo momento, dopo due anni si vedranno i primi edifici commerciali, da terminare entro dicembre 2021. Cinque anni dopo sorgeranno le residenze, con la conclusione effettiva dei cantieri fissata per il 2027. La Città, inoltre, ha intenzione di inserire la sistemazione del parco tra i primi interventi del cronoprogramma. 

Manuela Marascio

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium