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Economia e lavoro | 07 febbraio 2019, 19:55

Ztl fino alle 19, Lapietra e il Comune finiscono nel mirino dei commercianti di Torino: "Decisione unilaterale", "Vogliono che la gente non vada più in centro"

Confesercenti e Ascom durissimi sull'ipotesi di un ampliamento dello stop alle auto. Banchieri: "Una costi-benefici personalissima, ma purtroppo divulgata e che crea solo confusione". Coppa: "Esterrefatti da un'uscita così inopportuna, visto che i consumi stanno già calando. E lo smog com'è, intorno ai centri commerciali?". Critiche anche dal Comitato per il NO

Ztl fino alle 19, Lapietra e il Comune finiscono nel mirino dei commercianti di Torino: "Decisione unilaterale", "Vogliono che la gente non vada più in centro"

I negozianti di Torino mettono in vetrina la loro faccia più spaventata, incredula, sicuramente arrabbiata. E lo fanno dopo che da Palazzo Civico sono arrivate le ultime novità sul fronte Ztl, già al centro del dibattito nei mesi passati e oggi di nuovo orientato verso un prolungamento serale dell'orario fino alle 19.

“Esprimiamo i nostri più ammirati complimenti all’assessora Lapietra per la fondamentale scoperta divulgata ieri: le persone a Torino (e – ci spingiamo a sospettare – anche in tutte le altre città del mondo) vanno in centro piuttosto che in periferia - ironizza Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti -. Che poi i mezzi utilizzati per recarsi in centro non siano meglio specificati, pare all’assessora del tutto irrilevante: con un salto logico degno di miglior causa, ne deduce che il centro va chiuso e la Ztl va prolungata".

E dello stesso tenore è la reazione che arriva dai "cugini" di Ascom Confcommercio, per voce della presidente Maria Luisa Coppa: “Apprendiamo con molto stupore dell’ipotesi dell’assessore Lapietra circa il prolungamento a Torino dell’orario della ZTL  fino alle 19. Finora il metodo è sempre stato quello di procedere con un confronto condiviso con le categorie produttive della città. Se fossero confermate, tali decisioni ci lascerebbero esterrefatti".

Dura la posizione anche del Comitato No Ztl: “Siamo più agguerriti che mai, ci sentiamo presi in giro. La Giunta ha voluto disinnescarci con false promesse: due mesi fa erano sotto pressione perché presi tra le madamine e i No Ztl, ma passata la sbornia dell’entusiasmo delle piazze sono tornati alla carica con la Ztl”. Alberto De Reviziis, presidente del Comitato, smonta anche l’esperimento delle celle telefoniche riportato da Lapietra: “La questione delle celle è ridicola: sono celle solo Tim, è impossibile capire se la persona si sta muovendo a piedi, in macchina o sui mezzi pubblici. Una grossa presa per i fondelli. La Giunta stia tranquilla, siamo agguerriti e le elezioni si avvicinano…”.

Insomma, un fuoco di fila che accerchia completamente la giunta torinese, già ai minimi storici quanto a rapporti con il mondo produttivo e in particolare quello del commercio. "Quella dell'assessore Lapietra è un’uscita del tutto inopportuna - prosegue Coppa - in un momento in cui Torino sta vivendo una nuova fortissima crisi dei consumi che, un ulteriore blocco orario alla circolazione delle auto nel centro storico della Città, non farebbe che aggravare. Ci permettiamo di sottolineare come in tutte le città del mondo si evidenzia un flusso in entrata al mattino e in uscita nel tardo pomeriggio, nel centro Storico per la sua stessa capacità di attrattiva. Mi piacerebbe sapere il grado di inquinamento vicino ai grandi centri commerciali situati alle periferie di Torino, un dato che l’assessora Lapietra non ha preso in considerazione. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte a decisioni unilaterali del Comune di Torino che appaiono molto distanti dalle reali necessità della Città”.

E l'affondo dei negozianti nei confronti della titolare dell'assessorato alla Viabilità viene rinforzato ancora dalle parole di Banchieri: "Per sostenere una tesi sempre più insostenibile, si passa a parlare non più del numero di auto, ma del numero delle persone. Quello delle auto non è un dato ‘a parte’, come dice l’assessora, ma è invece il dato fondamentale. A meno che – siccome le persone per fortuna continuano a frequentare il centro – le si voglia scoraggiare dall’andarci, invece di rendere la cosa più facile. In realtà, l’assessora con questa sua personalissima analisi costi-benefici – che purtroppo a differenza di quella della Tav è stata divulgata – ancora una volta adotta il comportamento a cui ormai siamo abituati: spostare continuamente il piano del confronto, fare fumo e rifiutare ogni dialogo su una base finalmente certa e con un metodo condiviso".

E Confesercenti incalza ancora: "Non si capisce come si possano conciliare questi ultimi dati con le mappe, diffuse dallo stesso Comune, dalle quali risulta che il centro è la zona meno congestionata. O, ancora, ci si chiede se l’assessora che ora auspica l’allungamento della Ztl sia la stessa che non molte settimane fa parlava, nel corso di una commissione consiliare, di Ztl libera. E – a proposito di metodo – non è superfluo ricordare che il tavolo di confronto con le categorie commerciali non si riunisce dal dicembre 2017. In compenso, si deve assistere alle sparate periodiche di nuovi mirabolanti dati, i successivi mai coerenti con i precedenti e tuttavia in grado di ingenerare nelle persone incertezze e fraintendimenti. In questa situazione, l’unico dato davvero sorprendente è proprio questo: che la gente in centro continui ad andare”.

Massimiliano Sciullo e Andrea Parisotto

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