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Economia e lavoro | 22 febbraio 2019, 12:33

Cna Costruzioni lancia l'appello: "Servono due milioni per ristrutturare le periferie"

Si stima che 8 condomini su 10 abbiano bisogno di essere riqualificati, tra sicurezza ed efficienza energetica. Brancatisano: "Con la cessione del credito d'imposta si può avviare un processo virtuoso"

Cna Costruzioni lancia l'appello: "Servono due milioni per ristrutturare le periferie"

Oggi, su 10 condomini, ben 8 sono quelli che hanno bisogno di essere riqualificati. Lo dice la stima dello studio Rebuild, realizzato dall'Università IUAV di Venezia. Per farsi un'idea, basta pensare che circa un milione di condomini in Italia sono stati costruiti tra gli anni ’50 e gli anni '70, ovvero senza porre alcuna attenzione agli aspetti energetici o alla normativa antisismica, emanata nel 1974.

 

«La Provincia di Torino necessita una ristrutturazione e una riqualificazione profonda non solo energetica ma anche strutturale, ponendo particolare attenzione al recupero delle periferie – racconta Giovanni Brancatisano, responsabile di Cna Costruzioni del Piemonte –. Per questo abbiamo studiato un progetto che si concentra proprio su questa necessità e prevede un investimento di 2 milioni di euro. Abbiamo già individuato i primi condomini su cui il progetto prenderà il via a febbraio, ma l’obiettivo è di portare la proposta di Riqualifichiamo l’Italia in tutta la provincia per spiegare come grazie alla cessione del credito d’imposta si possa finalmente avviare un processo di riqualificazione del costruito per garantire case sicure ed efficienti con un effettivo risparmio energetico anche in bolletta oltre al conseguente aumento di valore dell’immobiliare in seguito alla ristrutturazione».

In particolare, CNA Costruzioni, in accordo ed in collaborazione con Harley & Dikkinson, ha organizzato una rete nazionale di consorzi di imprese operanti nella filiera delle costruzioni, riconoscibile attraverso il marchio Riqualifichiamo l’Italia che è in grado di avanzare ai condomini un’offerta integrata e garantita (dal progetto alla realizzazione dell’intervento), sfruttando il meccanismo della cessione del credito, nel rispetto delle condizioni poste dall’Agenzia delle Entrate, in materia di sismabonus ed ecobonus.

 

Gli incentivi fiscali, attualmente utilizzabili fino al 2021, si rivelano sì una strategia significativa per poter riqualificare il patrimonio immobiliare esistente mettendo in sicurezza le strutture, rigenerandole da un punto di vista energetico, dando così l’opportunità di ripresa al settore delle costruzioni ed apportando importanti benefici economici ed ambientali. Ma questo potrebbe rivelarsi non sufficiente: spesso il singolo condomino non è nelle condizioni di sborsare una quota cospicua per interventi di ristrutturazione dovendo attendere 5 o 10 anni (a seconda del tipo di intervento) per recuperare in forma dilazionata parte della somma spesa.

 

Sfruttando il meccanismo della cessione del credito, invece, il condominio si troverà a pagare la sola quota eccedente la detrazione fiscale, “cedendo il suo credito”. Grazie a questa soluzione, il singolo condomino avrà l’opportunità di pagare una somma decisamente più esigua, con possibilità di accedere anche a finanziamenti.

 

Il consorzio di imprese ovviamente incasserà l’intero importo spettante, trovandosi nella condizione di essere liquidato con maggiore facilità: riceverà l’importo previsto dal condominio e la restante quota verrà liquidata dagli investitori finanziari che hanno acquisito il credito.

L’impegno di CNA Costruzioni e di H&D nel favorire interventi di qualità e finanziariamente accessibili per la valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare rappresenta una risposta concreta per famiglie e imprese in un’ottica di sviluppo economico e sociale dell’intero Paese.

 

 

comunicato stampa

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