/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 26 febbraio 2019, 13:59

Ex Embraco, primi timori sul piano industriale di Ventures Production. I sindacati: "In ritardo di tre mesi"

Fiom e Uilm concordi nel chiedere che il Mise faccia la sua parte per monitorare l'andamento del processo. Ad aprile rientreranno solo 100 dei 190 addetti previsti

Ex Embraco, primi timori sul piano industriale di Ventures Production. I sindacati: "In ritardo di tre mesi"

Torna prepotente la vicenda Embraco, sotto i riflettori del mondo sindacale torinese. L'azienda di Riva di Chieri, passata dopo una lunga vertenza dalla multinazionale alla Ventures Production, sarebbe infatti in ritardo rispetto ai piani presentati al momento della presa in carico dello stabilimento alle porte di Torino e dei suoi lavoratori.

In particolare, si tratterebbe di circa 3 mesi di ritardo. Che in questo momento - con la cassa integrazione a fare da "cuscinetto" - non rappresentano ancora un segnale d'allarme. Ma che in un futuro nemmeno troppo lontano potrebbero creare più di un grattacapo, se la situazione non venisse monitorata.

E così, divisi su altri tavoli come per esempio Fca, Fiom e Uilm ritrovano unità su questo fronte di lotta. E dopo l'incontro di oggi con l'azienda, chiedono al Mise di scendere in campo a tutela dei lavoratori. "Secondo quanto dichiarato dall’azienda - dicono i metalmeccanici di Cgil e di Uil - ad aprile rientreranno 100 addetti rispetto ai 190 previsti dal piano, per salire a 187 a giugno. A oggi nello stabilimento non sono ancora stati installati gli impianti di produzione. L’azienda ha dichiarato di averli ordinati".

Lo stabilimento, che attualmente occupa 413 lavoratori, è passato alla società sino-italo-israeliana a luglio del 2018 dopo che Embraco, all’inizio dello stesso anno, aveva dichiarato la chiusura del sito industriale con il conseguente licenziamento di tutti gli oltre 500 lavoratori. Ad aprile 2018 Embraco (escluso lo stabilimento di Riva di Chieri) è passata al gruppo giapponese Nidec, ma per trovare una soluzione per i lavoratori del sito torinese è stato necessario attendere fino a luglio 2018, quando al Mise è stato firmato un accordo che ha sancito l’avvio dell’operazione guidata da Ventures.

Secondo il piano industriale presentato al ministero, la nuova azienda investirà 20 milioni di euro per produrre robot per la pulizia a secco di pannelli solari e sistemi di depurazione per l’acqua, ricollocando progressivamente tutti i lavoratori. Nell’incontro odierno, l’azienda ha comunicato un’espansione del business all’assemblaggio di bici elettriche e di giochi educativi.

“Siamo ancora convinti della validità del progetto solo perché sulla solidità economica e industriale delle aziende in campo aveva garantito il Mise, nella persona dell’allora ministro, ma oggi ci sono stati fornite rassicurazioni verbali e non fatti concreti - dichiarano Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile di zona per la Uilm -. Vista l’attuale situazione e sottolineando il fatto che non ci arroghiamo il diritto di giudicare l’attendibilità di un colore politico o di un altro, ora è immediatamente necessario un incontro al ministero che garantisca, non solo a parole, l’accompagnamento del percorso che deve confermare il posto di lavoro di tutti i dipendenti. Oggi purtroppo non registriamo alcun passo in avanti”.

Sulla stessa linea anche la Fiom: “Rispetto all’incontro di gennaio non ci sono progressi significativi. A fronte di dichiarazioni di impegno, non sono ancora presenti i mezzi di produzione necessari - dicono Edi Lazzi, segretario provinciale e Ugo Bolognesi, responsabile di zona -. A questo punto ci sembra doveroso coinvolgere nel monitoraggio della situazione l’advisor che ha presentato l’azienda e le istituzioni che hanno accompagnato il percorso che ha visto l’abbandono di Embraco dal territorio torinese. In questa fase restiamo cauti e ci aspettiamo azioni concrete nel prossimo futuro per dare risposte ai lavoratori che stanno vivendo una situazione molto complicata con la cassa integrazione”.

Massimiliano Sciullo

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium