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Economia e lavoro | 14 aprile 2019, 08:11

Sappiamo tutti già da tempo che il pianeta ha bisogno di cure, ma solo adesso iniziamo a parlarne

Secondo l'analisi del dottor Stefano Mormile c'è da scommettere che il futuro delle energie rinnovabili parlerà tanto italiano: il nuovo fotovoltaico sui tetti è una prova tangibile dell’interesse crescente

Sappiamo tutti già da tempo che il pianeta ha bisogno di cure, ma solo adesso iniziamo a parlarne

"Ultimamente imperano gli slogan come Save the Planet (traduzione in inglese di Salviamo il Pianeta) ovvero There is no Planet B (traduzione in inglese di Non c’è un Pian[eta] B).

Ma come mai, nonostante sappiamo tutti già da tempo che il pianeta ha bisogno di cure, solo adesso iniziamo parlarne?!

Ebbene, parte del merito va a Greta Thunberg, una millennial svedese di 16 anni, attiva nello sviluppo sostenibile contro il cambiamento climatico, a cui sono state diagnosticate la sindrome di Asperger e il disturbo da deficit di attenzione. Greta è nota per le sue manifestazioni tenute tutti i venerdì davanti al Riksdag di Stoccolma, il luogo del Parlamento nazionale del Regno di Svezia, con lo slogan “Skolstrejk för klimatet” (traduzione in svedese di “Sciopero scolastico per il clima”). Greta è inoltre autrice, insieme alla sua famiglia, del libro “La nostra casa è in fiamme”, edito da Mondadori in cui raccontata la sua storia e il suo impegno per la difesa dell'ambiente.

I bene informati dicono che siamo solo all’inizio di un più vasto movimento destinato a smuovere le nostre coscienze. E da quanto scrivono i giornali, ci sarebbe in effetti da scommetterci.

La transizione verso l’elettrico da fonti di energia rinnovabile e non più fossile è ormai un impegno concreto di Governi e grandi realtà economiche che si occupano di energia. E con lo scopo di creare e vendere nuova energia pulita, iniziano già oggi a nascere le prime abitazioni in grado di autoprodurre energia, di interagire con la rete di distribuzione elettrica e garantire stabilità le cosiddette microgrid.

Il Ministero dello Sviluppo Economico italiano insieme con EnelX stanno lavorando alla costruzione di una filiera italiana in un settore che vede protagonisti grandi competitor stranieri. E per garantire prezzi accessibili a tutti gli utenti, anche privati, EnelX – azienda globale che guida la trasformazione del settore dell'energia – si è appena alleata con Aton, una start-up nata nel 2015, composta prevalentemente da ingegneri, leader nella produzione di sistemi di accumulo per uso residenziale proprietaria di un software in grado di gestire da remoto i sistemi di accumulo.

C’è dunque da scommettere che il futuro delle energie rinnovabili parlerà tanto italiano: il nuovo fotovoltaico sui tetti è una prova tangibile dell’interesse crescente per produrre energia pulita. E per prenderci, quindi, più cura del pianeta".

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