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Eventi | 04 maggio 2019, 18:56

Dopo il restauro, la Chiesa del Santissimo Sudario viene "adottata" dagli studenti del Passoni

Domani visita guidata a cura dei ragazzi in occasione dell'iniziativa "La scuola adotta un monumento"

Dopo il restauro, la Chiesa del Santissimo Sudario viene "adottata" dagli studenti del Passoni

"La migliore palestra che educa a una cittadinanza responsabile è proprio questa. Voi, giovani studenti, avete saputo rispondere alla chiamata delle bellezza. Ora è vostro compito entrare a farne parte". Così Gianfranco Favarato, presidente della Confraternita del SS. Sudario, rivolgendosi ai 27 ragazzi del liceo artistico "Aldo Passoni", che, per la nuova edizione di "La scuola adotta un monumento" promossa dal Comune di Torino, hanno scelto di prendersi cura dell'edificio religioso ospitante il Museo della Sindone.

Dopo una chiusura biennale dovuta a infiltrazioni d'acqua, e gli accurati interventi sugli affreschi della volta affidati al Centro di Conservazione e Restauro della Venaria Reale, la chiesa ha riaperto al pubblico lo scorso gennaio. Quale occasione migliore, dunque, per far conoscere alla cittadinanza questo gioiello settecentesco nel cuore di Torino, eleggendo i liceali a guide esperte di storia, pittura e architettura. 

Domani, domenica 5 maggio, i giovani accompagneranno i visitatori in un tour gratuito alla scoperta di tutti i particolari della chiesa. Altri compagni, invece, si occuperanno di riprodurre scorci dell'edificio o realizzare opere originali che ne traggano ispirazione. 

"Da 24 anni - ha ricordato l'assessora ai servizi educativi della Città di Torino Antonietta Di Martino - Iter porta avanti questo importante progetto avvicinando i ragazzi ai monumenti. E' un validissimo esempio di partecipazione matura, cui si unisce la promozione della cultura dentro e fuori la scuola".  

Dopo diverse lezioni e prove preparatorie curate dal Centro Internazionale di Studi sulla Sindone, da sempre molto attento alle giovani generazioni, i liceali sono pronti a mettersi in gioco. "Ci piace lavorare in sintonia con l'ambiente in cui ci troviamo - ha spiegato il direttore Gian Maria Zaccone -; Torino negli ultimi anni ha lavorato molto per recuperare le tradizioni religiose del territorio. E la Sindone è un tassello imprescindibile".

"Portando avanti da tempo di diversi progetti di alternanza scuola-lavoro con le scuole - ha continuato -, cerchiamo sempre di responsabilizzare i giovani con cui abbiamo a che fare, non semplicemente sfruttare il loro entusiasmo, aiutandoli in un percorso di crescita culturale. Ed è un'esperienza sempre molto istruttiva anche per noi". 

Ma la collaborazione non terminerà con la giornata di domani. Gli allievi del "Passoni", infatti, parteciperanno direttamente alle attività del Museo della Sindone e ad altre iniziative a sostegno della chiesa per il prossimo triennio. 

Manuela Marascio

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