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Eventi | 09 maggio 2019, 05:57

Salone del Libro di Torino al via: lectio inaugurale di Savater, genitori di Regeni al Bookstock Village (FOTO)

Tra gli appuntamenti di oggi, anche l'incontro con Halina Birembaum, sopravvissuta alla Shoah, che avrebbe dato forfait nel caso in cui la casa editrice Altaforte avesse mantenuto il suo stand

L'allestimento del Salone del Libro nelle giornata di ieri

L'allestimento del Salone del Libro nelle giornata di ieri

Si apre oggi il 32° Salone del Libro di Torino, negli spazi di Lingotto Fiere, che quest'anno prende il titolo di "Il gioco del mondo". Per la giornata inaugurale, sono attesi il ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli e la vicepresidente della Camera dei Deputati Maria Edera Spadoni, che, dopo il consueto tour degli stand, porteranno i saluti istituzionale a partire dalle ore 10 in Sala Oro (Oval).

Seguirà la lezione del filosofo Fernando Savater, dal titolo “Dov’è l’identità culturale europea”, che risponde a una serie di domande di stringente attualità. Che cosa accomuna i cittadini del Vecchio continente? Forse un certo modo di intendere la democrazia? Oppure un particolare riguardo verso valori umani non negoziabili? La letteratura, l'arte, la filosofia? O il modo in cui si guarda all'idea di comunità? A riflettere con il pubblico, uno dei pensatori più importanti degli ultimi decenni, chiamato a tracciare un identikit dell’Europa in un anno che vede appuntamenti importanti, dal trentennale della caduta del Muro di Berlino alle elezioni europee.

Inoltre, per la prima volta, anche il Bookstock Village avrà una sua inaugurazione (non più nel Padiglione 5, ma al 3). Alle ore 10.30 saranno Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio, a raccontare, con il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, chi era Giulio, il suo lavoro in Egitto e i desideri che aveva per il proprio futuro e per quello del mondo. Interverrà anche Alessandra Ballerini, l’avvocato che, dopo la sua morte, sta lavorando per ottenere verità e giustizia.

Tanti gli eventi in programma nel corso della giornata. Tra i più annunciati, l’incontro con la poetessa novantenne polacca Halina Birembaum (ore 12.30, Sala Azzurra), testimone della Shoah che ha vissuto a dieci anni l’incubo del ghetto di Varsavia, ed è poi stata deportata a Majdanek, Auschwitz, Ravensbrück e Neustad-Glewe. Proprio lei aveva annunciato di non presentarsi al Salone nel caso in cui il comitato avesse mantenuto lo stand della casa editrice Altaforte, vicina a CasaPound. Un appuntamento a cura del Museo Statale di Auschwitz e dell’Associazione Treno della Memoria. Nello stesso ambito si inserisce la presentazione del libro di Daniel Volgelmann, Piccola autobiografia di mio padre (ore 16.30, Sala Rosa), che racconta del papà sopravvissuto ad Auschwitz e inserito nella celeberrima lista di Schindler.

Scienza e determinazione tutta al femminile si intrecciano nel Diario di un’apprendista astronauta, libro di Samantha Cristoforetti, l’amatissima “Astrosamantha” che, per quasi sette mesi, è stata in orbita attorno alla Terra sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ne parlerà con i lettori alle ore 14 in Sala Oro.

Sarà in continuo fermento la “Plaza de los lectores”, spazio innovativo allestito per celebrare lo spagnolo lingua ospite. Tra gli appuntamenti, il ricordo di Gabriel Garcia Marquez a cura di Juan Esteban Constain (ore 11.30) e la scrittrice argentina María Sonia Cristoff, che, con Falsa calma, alle prese con le terre isolate e i paesi fantasma della Patagonia, riflette sul senso del reportage nella rappresentazione di quel che con gli occhi è difficile vedere.

Tra i grani scrittori italiani, si segnalano Michela Marzano con Idda (ore 16, Sala Azzurra), il ritratto indimenticabile di due donne che, pur appartenendo a mondi diversi e lontani, trovano inaspettatamente l’una nell’altra ciò che avevano perduto; e Paolo Rumiz con Il filo infinito. Viaggio alle radici dell'Europa (ore 17, Sala Rossa), il viaggio di un laico anticlericale che cerca e riconosce le radici di un continente nella regola di San Benedetto, che dal mondo pastorale trae la forza per rifondare un Occidente travolto dalle orde barbariche.

Dopo l’emozionante omaggio a Julio Cortázar e Roberto Bolaño a cura dell’attore Fabrizio Gifuni (ore 18, Sala Oro), chiuderà la giornata in bellezza Pif, con Dio perdona tutti (ore 18.30, Sala Azzurra), che esordisce da scrittore con un’opera divertentissima, per riconsiderare i legami tra gli esseri umani e il senso profondo dei concetti di solidarietà, uguaglianza, e verità. 

Manuela Marascio

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