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Economia e lavoro | 19 giugno 2019, 14:36

Mercatone Uno, incontro al Mise per Cirio: "Accordo con banche per anticipare ai lavoratori piemontesi la cassa"

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore regionale al Lavoro Elena Chiorino hanno preso parte, questa mattina a Roma, al tavolo di crisi nazionale: "I nuovi amministratori straordinari avranno il compito di creare le condizioni per trovare un nuovo, e soprattutto affidabile, acquirente"

Mercatone Uno, incontro al Mise per Cirio: "Accordo con banche per anticipare ai lavoratori piemontesi la cassa"

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale al Lavoro Elena Chiorino hanno preso parte, questa mattina a Roma al Mise, al tavolo di crisi nazionale sul caso del Mercatone Uno.

Il confronto è stato preceduto da un incontro riservato con il sottosegretario del Ministero dello Sviluppo economico, Davide Crippa, e il presidente del tavolo di crisi, Giorgio Girgis Sorial, chiesto dal presidente Cirio per affrontare in particolare alcuni aspetti che riguardano la situazione dei lavoratori piemontesi. "Abbiamo parlato - sottolinea il governatore - di cosa è possibile fare in concreto per i 250 del Mercatone Uno in Piemonte". In provincia di Torino l'ultimo a chiudere in ordine temporale è stato il punto vendita di Beinasco, preceduto da Mappano e Brandizzo. 

Sulla situazione nazionale del colosso dei mobili Cirio spiega poi come il Tribunale di Bologna abbia deciso di annullare il "contratto di vendita alla Shernon, in modo da retrocedere alla situazione precedente di amministrazione straordinaria e consentire l’attivazione della cassa integrazione, impossibile da avviare con un’azienda fallita. Sono stati nominati i nuovi amministratori straordinari che, adesso, avranno il compito di creare le condizioni per trovare un nuovo, e soprattutto affidabile, acquirente". 

La richiesta di attivazione della cassa verrà retrodatata a maggio, mentre resta da risolvere la criticità del valore da attribuire a questi ammortizzatori. "I lavoratori infatti, - spiega Cirio - per venire incontro alle richieste di Shernon, hanno accettato una riduzione di stipendio e orario di lavoro e se la cassa dovesse tener conto di questa nuova configurazione contrattuale avrebbe un importo molto esiguo. Abbiamo quindi chiesto al Ministero di poterla calcolare sulla base dei contratti precedenti alla vendita alla holding".

Il Presidente della Regione ha dato "mandato all’assessore Chiorino di predisporre in pochi giorni, con la struttura regionale, delle convenzioni con le banche disponibili ad anticipare ai lavoratori il valore dell'assegno". 

"Da quando la cassa viene autorizzata - spiega - a quando viene effettivamente erogata passano infatti mediamente tre mesi e noi non possiamo lasciare i lavoratori in sospeso per altre settimane". 

"È necessaria una soluzione ponte e la metteremo in atto, già nei prossimi giorni, con gli istituti di credito di cui gli uffici regionali hanno raccolto la disponibilità. I lavoratori potranno aprire un conto sul quale verrà loro anticipato il valore degli ammortizzatori, in attesa che vengano resi disponibili dallo Stato. Il primo obiettivo, però, rimane la continuità lavorativa per tutti. E su questo il mio impegno personale e quello di tutta la Regione sarà forte e costante”, conclude Cirio.

Cinzia Gatti

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