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Politica | 09 luglio 2019, 18:28

I no Zt: "Troviamoci lunedì per costruire una rete civica contro Appendino"

Appuntamento alle 21 in corso Belgio 91. Invitati comitati e associazioni "che hanno trovato nella attuale giunta comunale un soggetto istituzionale del tutto sordo alle istanze dei cittadini e pericolosamente piegato su se stesso e alle ideologie dei propri adepti”

I no Zt: "Troviamoci lunedì per costruire una rete civica contro Appendino"

I no alla nuova Ztl di Torino sono pronti ad allargare il fronte contro Chiara Appendino, per “salvare” la città dalla sindaca. L’appuntamento è fissato per lunedì 15 luglio alle 21 presso i locali della Circoscrizione 7, in corso Belgio 91, “dove si terrà la convention tra comitati, associazioni e gruppi in opposizione alla giunta Appendino”.

Un incontro che arriva a pochi giorni dalla rottura definitiva tra commercianti e amministrazione su “Torino Centro Aperto”, che prevede dal 1° gennaio 2020 l’estensione oraria della chiusura al centro per le macchine fino alle 19.30, con possibilità di entrare prima dietro pagamento di un ticket da 0 a 5 euro che dà diritto a due ore di sosta. L’amministrazione a 5 Stelle ha cercato di venire incontro alle richieste dei negozianti, annunciando che chi parcheggia in struttura paga solo il tempo di sosta effettivo: un’apertura rispedita al mittente dalla Presidente di Ascom Maria Luisa Coppa e dal Presidente di Confersercenti Giancarlo Banchieri.

All’appuntamento del 15 luglio sono invitati a partecipare tutti i comitati e le associazioni “che hanno trovato nella attuale giunta comunale un soggetto istituzionale del tutto sordo alle istanze dei cittadini e pericolosamente piegato su se stesso e alle ideologie dei propri adepti”.
“Un appuntamento importante -spiega il Comitato No Ztl prolungata a Torino, organizzatore della serata -che caldeggiavamo da tempo e che in quella serata sancirà il patto di alleanza civica tra cittadini per "Salvare Torino" dalla decrescita appendiniana”.

“Incontriamoci tutti assieme per costruire una rete civica e intraprendere forme comuni di protesta” concludono.

Cinzia Gatti

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