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Attualità | 14 luglio 2019, 17:43

Due presentazioni in agosto per il nuovo libro di Roberto Gremmo a Bardonecchia e Oulx

Due presentazioni in agosto per il nuovo libro di Roberto Gremmo a Bardonecchia e Oulx

Il delitto Codegà, il nuovo libro di Roberto Gremmo per le Edizioni ArabaFenice sarà presentato in agosto nel torinese.


Il “Boia della Valsusa” e il misterioso omicidio che nel 1952 fece tremare Torino sarà oggetto della presentazione di Bardonecchia il 7 agosto alle ore 16 presso la Biblioteca in viale Bramafam, ed il 10 agosto alle ore 16,30 presso la “Casa delle Culture” a Oulx

 

La sera del 16 aprile 1952 un
sicario uccideva a Torino
nell’isolata via Villa della Regina
l’ingegner Eleuterio Codecà, uno
dei più importanti dirigenti della
Fiat.
Per vent’anni vennero invano
cercati i colpevoli finché, dopo
aver brancolato nel buio, i
carabinieri accusarono del delitto
l’ex partigiano Giuseppe Faletto
detto “Briga”, già tristemente
noto come “Boia della Valsusa”.
Il 6 marzo 1956, al processo in
Corte d’Assise, per il delitto
Codecà Faletto venne assolto, sia
pure solo per insufficienza di
prove e la condanna a vent’anni di reclusione per alcuni omicidi del
periodo partigiano.
Il ‘delitto della collina’ fece epoca anche perché più che un’azione
irresponsabile d’una scheggia impazzita dell’estremismo
antipadronale, sembrava nascondere ben più pericolose vendette di
oscure forze eversive, implicate nei lucrosi traffici commerciali con
l’Est Europeo.
Inchieste giornalistiche e riservate indagini poliziesche portavano
infatti a sospettare che l’uccisione di Codecà fosse in qualche modo
conseguenza della fine delle attività di alcune ditte compiacenti che
a Torino garantivano lucrosi guadagni in provvigioni al “Partito
Comunista Italiano”, profitti che erano cessati quando la Fiat aveva
smesso di collaborare attivamente con gli uomini di Togliatti.
Basata su documenti inediti dell’“Archivio Centrale dello Stato”,
questo libro non si limita a ripercorrere le tappe della vicenda
giudiziaria per la scoperta e la punizione dei colpevoli del delitto
Codecà ma scandaglia per la prima volta il mondo torbido ed opaco
dei traffici e degli affari fra l’Italia ed “Oltrecortina” nell’immediato
dopoguerra ed i remunerativi commerci di contraenti senza scrupoli,
perché i soldi non hanno colore politico.
In un mondo violento e senza pietà qualcuno mai scoperto pensò
di vendicarsi per la fine d’un equilibrio dando un macabro esempio.
Colpendone uno, per ammonire tutti.

rg

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