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Economia e lavoro | 12 agosto 2019, 11:20

Emergenza cinghiali, Confagricoltura e Coldiretti chiedono interventi urgenti

La richiesta in seguito all'incidente mortale che si è verificato nella notte alle porte di Alba. Ma riguarda l'intera regione

Emergenza cinghiali, Confagricoltura e Coldiretti chiedono interventi urgenti

“L'eccessiva proliferazione della fauna selvatica e dei cinghiali in particolare non è più soltanto un problema dell’agricoltura, come denunciamo da tempo, ma un'emergenza ambientale e sociale. L'incidente di ieri sera sulla tangenziale di Alba, dove ha perso la vita un uomo di 59 anni, ci lascia sgomenti ma non increduli”. Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, interviene sull’incidente mortale che si è verificato nella notte alle porte della capitale delle Langhe, chiedendo, ancora una volta, interventi urgenti, ricordando che in Piemonte si registrano oltre 1.100 incidenti stradali all'anno, documentati dalle forze dell'ordine, causati da cinghiali e caprioli.

“È da tempo che denunciamo una situazione non più tollerabile, che sta diventando drammatica. Ci rivolgiamo nuovamente alle istituzioni, a ogni livello, perché s’impegnino responsabilmente e senza pregiudizi per giungere a un intervento risolutivo che ponga fine a questi disastri, nell'interesse di tutta la società”.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Coldiretti. "L'escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano purtroppo anche vittime, è il risultato della incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Italia che ha superato abbondantemente il milione, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città - commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Non basta il provvedimento che la Giunta regionale aveva approvato nei mesi scorsi, dando il via alle norme per attivare interventi riguardanti la prevenzione ed il controllo dei cinghiali. Le province e Città metropolitana avrebbero dovuto fare la loro parte, ma a che punto siamo? La tutela dell’ambiente non deve farci dimenticare la sicurezza stradale, per questo serve agire con tempestività su tutti i territori e specificatamente nelle aree collinari e montane, dove l'agricoltura è più difficoltosa, in cui si sono già persi oltre il 50% delle superfici coltivabili a causa proprio dei selvatici. Senza dimenticare che a rischio oggi è la sicurezza dell’intera collettività”.

comunicato stampa

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