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Cronaca | 16 agosto 2019, 08:57

Se "Re Mida" finisce nella rete della Finanza: 5 persone denunciate e multe per 450mila euro

Gli uomini della Gdf hanno tenuto sotto controllo all'aeroporto di Caselle flussi di denaro per 11 milioni nell'arco di un anno: badanti dell'Est, lavoratori magrebini, cittadini asiatici, ma anche tanti italiani che cercano di sottrarre capitali al Fisco

Se "Re Mida" finisce nella rete della Finanza: 5 persone denunciate e multe per 450mila euro

Oltre 11 milioni di euro tenuti sotto controllo, più di 100mila euro di sanzioni irrogate e direttamente incassate dall’Erario, 200mila euro di sequestri preventivi effettuati e altri 150mila euro di sanzioni in materia di antiriciclaggio. 

Insieme a cinque persone denunciate, sono questi i numeri dell’Operazione “Re Mida”, attraverso la quale gli uomini della Guardia di Finanza di Torino hanno controllato un robusto flusso di risorse economiche nel corso dell'ultimo anno presso l'aeroporto di Caselle.

A finire sotto  la lente d'ingrandimento, attraverso centinaia di controlli, gli spostamenti di valuta effettuati attraversando la frontiera da parte di passeggeri in arrivo o in partenza dallo scalo della città. Tra le categorie tenute sotto controllo, lavoratrici domestiche provenienti, in maggioranza, dall’Europa dell'Est e che - sfuggendo al fisco italiano - portano nei loro Paesi d’origine i profitti “in nero”. Un monitoraggio che ha permesso di controllare oltre 2 milioni di euro ed elevare sanzioni, immediatamente riscosse, per più di 10.000 euro.

Di rilievo anche i risultati dei controlli svolti nei confronti di cittadini provenienti dal Nord Africa, impiegati, prevalentemente, come manovalanza nella piccola imprenditoria edile oppure titolari di ristoranti etnici, che hanno portato al rinvenimento di quasi 4 milioni di euro di flussi valutari monitorati di cui oltre 1 milione di euro è risultato sopra la soglia consentita dalla normativa; in questo caso, sono state irrogate sanzioni per oltre 20.000 euro.

Significativa anche l’attività riguardante quei cittadini stranieri, la maggior parte di origine asiatica ed oramai integrati nel tessuto economico nazionale, nei confronti dei quali i Finanzieri hanno accertato, nel corso dei controlli, una posizione debitoria pendente verso lo Stato. In questo caso, gli inquirenti, oltre al sequestro delle somme eccedenti il limite penalmente rilevante, hanno denunciato i soggetti per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.  

Ma anche i cittadini Italiani sono inciampati nelle regole imposte dalla legge: sono emerse situazioni in cui la Guardia di Finanza ha incastrato persone responsabili di violazioni per oltre 100.000 euro, nel tentativo di far uscire dall'Italia capitali verso destinazioni fiscalmente più “favorevoli”.

Fondamentale, per la riuscita dell’operazione, l’apporto fornito dal cash dog delle Fiamme Gialle Escos, il pastore tedesco addestrato a riconoscere l’odore delle banconote, anche a distanza.

 

redazione

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