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Attualità | 21 agosto 2019, 06:00

Non solo meta di turismo a Ferragosto, Torino è tra le Green City italiane

Con la Dichiarazione per l'adattamento ai cambiamenti climatici, il capoluogo piemontese sarà più resiliente e meno vulnerabile

Non solo meta di turismo a Ferragosto, Torino è tra le Green City italiane

Con la Dichiarazione per l'adattamento ai cambiamenti climatici, il capoluogo piemontese sarà più resiliente e meno vulnerabile, più capace di mettere in atto interventi, volti a prevenire e limitare rischi e danni causati da fenomeni metereologici troppo violenti.

Torino conferma la sua sensibilità alle problematiche ambientali schierandosi tra le città italiane firmatarie di una Dichiarazione per l'adattamento ai cambiamenti climatici, allo scopo di affrontare le grandi sfide del futuro e contenere i rischi ed i danni che già appaiono pericolosamente minacciosi.

Il documento è stato sottoscritto a Milano da 26 città, in occasione della Seconda Conferenza Nazionale delle Green City, organizzata dal Green City Network e promosso, in collaborazione con il Comune di Milano e il Politecnico di Milano, dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

Quest’ultima si può ritenere ormai a pieno diritto un autorevole punto di riferimento per i principali settori e protagonisti della green economy, operando in particolare a supporto di imprese e organizzazioni che condividono un comune percorso di sostenibilità e di responsabilità. Tra le tematiche d’interesse della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile figurano infatti il clima, l’energia, le green city e la mobilità sostenibile.

L’evento, dal titolo “Green city, adattamento climatico e rigenerazione dei distretti urbani” ha avuto come argomento centrale la promozione e l’aggiornamento dei piani e delle misure per adeguare la risposta dei centri urbani ai grandi stravolgimenti ai quali abbiamo cominciato ad assistere e che si prevede saranno sempre più impattanti.

La situazione della nostra Penisola appare del resto particolarmente delicata rispetto alla minaccia del climate change ed alle perdite economiche che da essa derivano. Le regioni più a rischio saranno quelle del Mediterraneo nelle quali si prevede che verranno superati i tassi globali del 25%, con il riscaldamento estivo superiore del 40% della media mondiale

A tal fine si è riflettuto sulla necessità di migliorare le capacità adattive delle varie città per ridurre la vulnerabilità e i rischi sia delle precipitazioni molto intense, che delle ondate di calore e della conseguente siccità.

In occasione della Conferenza è stata presentata la Dichiarazione di Milano per l’adattamento climatico nelle città nella quale le Green City si dicono pronte a definire ed aggiornare piani e misure in risposta al climate change, ad integrare le politiche e le misure di adattamento con quelle di mitigazione del cambiamento, ad aggiornare la valutazione dei rischi e le misure sia di emergenza, sia di medio e lungo termine.

S’impegnano inoltre a ricercare il più possibile soluzioni basate sulla natura,  a promuovere gli investimenti e rafforzare la governance.

Maria La Calce

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