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Eventi | 12 settembre 2019, 16:49

Isao Festival, la 26esima edizione sarà dedicata ai diritti umani e alla follia

Da domani, venerdì 13, fino a lunedì 23 settembre

Isao Festival, la 26esima edizione sarà dedicata ai diritti umani e alla follia

È dedicata ai diritti umani e alla follia la ventiseiesima edizione di ISAO Festival - Il sacro attraverso l’ordinario, in programma a Torino da venerdì 13 a lunedì 23 settembre 2019, tra teatro e cinema, sul tema portante del triennio 2018-2020 “Scorrere in alto”, espressione che ben illustra la capacità dell’uomo di opporre resistenza contro le brutture del mondo e affermare i suoi diritti, in primo luogo quello alla felicità.

 ISAO Festival - Il sacro attraverso l’ordinario, il primo in Piemonte rivolto alle tematiche del sacro, riflette sugli intrecci tra la dimensione spirituale e quella materiale, alla ricerca del sacro che alimenta la quotidianità dell’esistenza, alla scoperta dello straordinario che esiste in ognuno di noi e nella realtà che ci circonda. È ideato e realizzato dalla compagnia teatrale Il Mutamento Zona Castalia, con la direzione artistica di Giordano V. Amato ed Eliana Cantone.

 «L’edizione 2019 concentra la propria indagine artistica sui Diritti Umani - sottolineano i direttori artistici Giordano V. Amato ed Eliana Cantone - con particolare attenzione ai diritti dei bambini, ovvero ai diritti inalienabili dell’individuo, appartenenti all’uomo in quanto tale, dal momento che derivano dall’affermazione del più universale diritto alla vita e all’integrità fisica di cui rappresentano una delle declinazioni principali. Si tratta di un focus attraverso il quale esplorare per il secondo anno il tema triennale “Scorrere in alto”. Il festival intende, infatti, affermare quanto forte sia la necessità oggi di “scorrere in alto”, malgrado lo sforzo e le difficoltà, le violenze, l’inquinamento, la corruzione, le intolleranze, la crisi. Scorrere in alto, perché tutto si può fare, perché nulla è perduto, perché si sta meglio se decidiamo di stare meglio. Scorrere in alto, per superare i confini, quelli geografici o politici, ma anche quelli personali.»

10 giorni di programmazione e 15 appuntamenti, tra cui 8 proiezioni di film e 6 spettacoli teatrali (che includono un debutto di studio e 4 prime piemontesi), che approcciano il tema dei diritti umani, con attenzione alla follia e alle problematiche delle malattie psichiche.

Tra gli appuntamenti in programma: le pellicole cinematografiche dedicate al disagio psicologico affrontato da registi come François Truffaut, Ken Loach, Roman Polanski, Bruno Nuytten e Bruno Dumont; il debutto con lo studio del nuovo spettacolo di Il Mutamento Zona Castalia coprodotto con la compagnia sarda Meridiano Zero Per il suo bene, sulla follia e i maltrattamenti nei manicomi; le prime piemontesi proposte da Teatro Scientifico (Verona) con l’omaggio a Pirandello, dai giovanissimi UnterWasser con la riflessione sull’esistenza attraverso un teatro di ombre, e dal collettivo berlinese e torinese Welcome Project - The Foreigner’s Theatre con l’indagine sulle paure individuali e collettive; il Teatro delle Selve con il racconto della prima esperienza di animazione teatrale dentro a un manicomio.

Alle proposte di ISAO si aggiungono gli appuntamenti dell’ottava edizione de Il Granché (21-23 settembre), iniziativa promossa dall’Associazione Il Tiglio ONLUS, realizzata in collaborazione e all’interno della ventiseiesima edizione di ISAO Festival, i cui spettacoli sono per lo più frutto di laboratori annuali che professionisti del teatro attivano in situazioni di disagio (comunità terapeutiche, centri di salute mentale, ricoveri per anziani).

Palco principale degli appuntamenti è il suggestivo ex cimitero di San Pietro in Vincoli a Torino al quale si affianca il Cinema Massimo con Sala 3 (Sala Soldati) per le proiezioni cinematografiche.

comunicato stampa

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