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Politica | 13 settembre 2019, 16:16

Guerra nel PD piemontese, Fregolent: "Furia si dimetta". Il segretario regionale replica: "Sciacallaggio"

La deputata accusa il leader piemontese e Monica Canalis "di inesperienza e ingenuità". Lui tira dritto e non intende farsi da parte

Guerra nel PD piemontese, Fregolent: "Furia si dimetta". Il segretario regionale replica: "Sciacallaggio"

Spirano venti di guerra nel PD piemontese. Il governo Conte-bis, dove i dem regionali si sono dovuti accontentare della nomina di Andrea Giorgis a Sottosegretario alla Giustizia, contro i due ministri (Pisano e Dadone), un viceministro (Castelli) e un sottosegretario (Azzolina) del M5S, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. 

Per il molti dem il responsabile delle scelte che in pochi mesi hanno portato a perdere alle elezioni la Regione e molti comuni, non avere europarlamentari piemontesi ed in ultimo una piccola rappresentanza nel governo giallorosso, è il Segretario Regionale Paolo Furia. Ed ora c'è chi come la deputata del Pd Silvia Fregolent chiede le sue dimissioni. "Il Pd di Torino e Piemonte - spiega - è stato umiliato nella formazione del nuovo governo". 

Fregolent accusa Furia e la vice segretaria regionale Monica Canalis "di inesperienza e ingenuità" e di aver "frettolosamente aperto ad improbabili alleanze con i 5 Stelle locali, pur di avere visibilità ma senza preoccuparsi di rappresentare le istanze territoriali". "Il risultato è purtroppo evidente con il Pd regionale commissariato da Appendino ed oggi incapace di elaborare una linea politica alternativa e credibile", conclude Fregolent.

Critiche che Furia - pur ammettendo una mancata considerazione del criterio territoriale da parte del Pd nazionale - rispedisce al mittente, annunciando di non dimettersi. Il Segretario Regionale a sua volta parla di "sciacallaggio" e cercare "capri espiatori convenienti anziché lavorare per il bene comune".

"Bisogna volare più alto di così. Ora dobbiamo fare in modo che il governo non dimentichi il Piemonte nelle politiche. Avremo fiducia, ma non faremo sconti", conclude Furia, facendo gli auguri al sottosegretario Giorgis.

Nel Partito Democratico piemontese esiste però un precedente su una situazione simile. Nel 2013, l'allora Segretario Regionale Gianfranco Morgando, si dimise per l’esclusione di una rappresentanza del Piemonte nella squadra del neo-governo Letta.

Cinzia Gatti

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