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Politica | 18 settembre 2019, 07:20

Olimpiadi 2026, Cirio rilancia la candidatura del Piemonte: "Ospitiamo due discipline sperimentali" [VIDEO]

Il presidente della Regione incalza Giovanni Malagò: "Discipline arricchiscono il nostro dossier, che è già molto valido". Il numero uno del Coni prende tempo

Olimpiadi 2026, Cirio rilancia la candidatura del Piemonte: "Ospitiamo due discipline sperimentali" [VIDEO]

Non ci sta Alberto Cirio a vedere il Piemonte estromesso dalle Olimpiadi invernali del 2026. Il presidente della Regione Piemonte sta facendo ogni sforzo per inserirsi tra Milano e Cortina, portando qualche gara nel territorio piemontese.

L'ultima idea del Governatore è quella di portare in Piemonte quantomeno le due discipline sperimentali che il comitato nazionale che organizza i giochi può introdurre ogni edizione. Discipline e gare che non assegnano medaglie, ma che sono a tutti gli effetti legate ai giochi olimpici. A rivelare la strategia è lo stesso Cirio, ai margini dell'inaugurazione della scuola di ballo di Virginia Di Carlo: "La novità rispetto al passato è la candidatura del Piemonte per queste due specialità. Ci siamo candidati a ospitarle, il che arricchisce ulteriormente il nostro dossier che rimane valido per l'oggettiva capacità di dare impianti efficienti e risparmiare risorse economiche. Siamo in un momento in cui i soldi sono pochi e credo sia bene utilizzarli al meglio". 

Il rilancio di Cirio, che più volte è stato visto parlare nell'orecchio di Giovanni Malagò durante l'inaugurazione è evidente. Palese. Il numero uno del Coni, dal canto suo, per il momento non apre. "Non ci sono state proposte, abbiamo fatto una chiacchierata. Ho molto apprezzato la sua presenza, le parole che ha detto. Oggi ho visto sia da parte sua che da parte di Allasia una sensibilità che mi ha colpito" ha affermato Malagò. A denti stretti, sorridendo, il presidente del Coni ha anche ammesso che per il "momento non è corretto aprire al Piemonte. Poi se nella vita succedono degli elementi...". Una frase che tiene viva la fiammella della speranza.

Cirio, come in una partita a scacchi, fa tesoro di ogni possibile apertura. "La battaglia è aperta, non molliamo. Siamo certi che il buonsenso e la ragionevolezza delle nostre proposte porterà risultati positivi". "Ne ho parlato sia con Fontana che Zaia, ci sono margini". Il filo che lega il Piemonte alle Olimpiadi del 2026 è più che mai sottile, ma esiste. La speranza e la determinazione del presidente Cirio nel far rientrare in gioco il Piemonte altrettanto evidente. In questa eterna partita, un ruolo decisivo potrebbero svolgerlo le discipline sperimentali.

Andrea Parisotto

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