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Economia e lavoro | 23 settembre 2019, 13:13

Torino si interroga sul futuro: cosa accadrà con l'arrivo dei robot?

Buona parte del gettito è legato a Irpef da lavoro. Se si corre verso l'automazione, come evitare il baratro occupazionale e nei conti pubblici? Se ne discute al Teatro Carignano per la seconda edizione di Fisco e futuro con "Robot tax". Cirio: "Piemonte al primo posto, avendo cura delle imprese e delle persone"

Torino si interroga sul futuro: cosa accadrà con l'arrivo dei robot?

Ma che effetto avranno, i robot, nel mondo dell'impresa e del lavoro? Saranno le tasse a contenerli? Oppure si creeranno disuguaglianze e disoccupazione di massa?

La ricerca di una risposta è affidata a tre viceministri all'Economia - due del passato e uno attualmente in carica - il presidente della Compagnia di San Paolo, docenti di rilievo nazionale e professionisti del settore della fiscalità e non solo. È un parterre di assoluto rilievo quello che è annunciato per la seconda edizione di Fisco e futuro, che nella giornata di oggi al Teatro Carignano organizza un dibattito sul tema "Robot tax. La fine del lavoro senza la fine dello Stato".

Gli ultimi numeri parlano chiaro: secondo il MEF, le entrate tributarie del 2018 sono state pari a 187.457 milioni di euro, in aumento del 2,7% sull'anno prima. E buona parte del gettito IRPEF arriva da redditi da lavoro, dipendente o autonomo. A questo, si aggiungono quasi 230.000 milioni di entrate contributive.

Cifre che, con l'avvento dei robot nei posti di lavoro rischiano di tremare pesantemente. Ecco dunque che emerge la necessità di variare il sistema tributario, arrivando anche a una robot fax. Una tassa per chi utilizza strumentazione e non uomini. Altrimenti per le casse italiane sarà lo sprofondo. Il tutto, ovviamente, senza bloccare lo sviluppo tecnologico, strategia che sarebbe miope, se non irrazionale.

"Il territorio piemontese come sempre sa offrire una filiera eccellente ed eterogenea - ha fatto sapere Alberto Cirio, governatore del Piemonte, in un messaggio spedito da Genova dove partecipa all'incontro con la giunta ligure guidata da Giovanni Toti - Per sviluppo e ricerca intendiamo stimolare i nostri Centri e le imprese in attività sperimentali, in linea con il programma di Horizon Europe, per un posizionamento robusto del Piemonte in Europa. La sfida è saper cogliere il cambio di paradigma offerto da nuove tecnologie come 5G e intelligenza artificiale, anticipandone non solo i benefici, ma anche accompagnando cittadini e imprese in un futuro sostenibile".

Ad aprire i lavori nel primo pomeriggio, moderati da Francesco Giorgino, sarà il matematico Piergiorgio Odifreddi. Con lui anche Domenico De Masi, docente de La Sapienza di Roma, Francesco Profumo e Francesca Mariotti, direttrice delle Politiche fiscali di Confindustria. E poi Raffaello Lupi, docente di Tor Vergata, Luca Miele (studio Deloitte) e Massimo Miani, presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei commercialisti.

Ma a parlare di 4.0, rischi, opportunità ed eventuali tassazioni ci saranno anche Antonio Misiani, neo viceministro dell'economia e delle finanze, Massimo Garavaglia, ex viceministro con le stesse deleghe ed Enrico Zanetti.

Massimiliano Sciullo

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