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Attualità | 04 ottobre 2019, 18:50

In arrivo 100 nuove piante a Pinerolo: “Nel 2020 sostituiremo anche quelle morenti”

Il sindaco Luca Salvai ha incontrato in municipio le manifestanti di Fridays for Future

In arrivo 100 nuove piante a Pinerolo: “Nel 2020 sostituiremo anche quelle morenti”

“La Freudenberg pianterà un centinaio di piante e noi nel 2020 provvederemo a sostituire quelle che stanno morendo”. Il sindaco di Pinerolo Luca Salvai ha incontrato oggi pomeriggio in sala Giunta una dozzina di ragazze delle scuole superiori, che hanno fatto un flash mob sotto i viali di fronte al Teatro Sociale e tenevano un’assemblea per programmare le prossime iniziative di Fridays For Future.

Le ragazze hanno rivendicato l’importanza della presenza degli alberi e hanno invitato il sindaco a rispettare la legge del 1992, modificata nel 2013, che prevede la piantumazione di un albero ogni nuovo nato.

Salvai ha ricordato come quello fosse anche un punto all’ordine del giorno della sua maggioranza, ma l’applicazione è complicata: “Non bisogna infatti solo piantare le piante, ma anche verificare che si sviluppino e intervenire se prendono delle malattie”.

Insomma ci vogliono soldi e tanti. Ma il primo cittadino ha promesso alle ragazze impegno su questa tema e si è anche impegnato a fare un appalto il prossimo anno “per sostituire le piante morenti”, inoltre ha confermato di volere inserire una cintura verde nella variante al Piano regolatore, che custodisca il centro abitato. Salvai ha comunicato che prossimamente in città ci saranno un centinaio di piante in più: “La Freudenberg compie 170 anni e pianterà 170 piante tra Pinerolo e Luserna San Giovanni: nel nostro caso verranno messe nell’area cani di via Einaudi e nella zona industriale Porporata, dove la Freudenberg ha il suo stabilimento”. Infine il sindaco ha annunciato l’intenzione di mettere mano alle piante di piazza Vittorio Veneto, perché la terra mista a cemento in cui sono piantate le stanno mettendo in serio pericolo: “L’idea che abbiamo in mente è togliere gli autobloccanti, sostituire l’attuale terra con terreno buono e mettere della ghiaia, perché possano ‘respirare’”.

Marco Bertello

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